Giustizia retributiva sul fronte covid per medici ospedalieri: STOP al divario salariale!

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Matteo Cuccia ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Roberto Speranza (Ministro della Salute) e a

Al Ministro del Lavoro, al Ministro della Sanità e ai Presidenti delle Regioni.

L’art. 8 del D. L. 14/2020 ha previsto l’istituzione delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) in tutte le regioni entro il 20 marzo 2020.
In tutte le regioni è stata istituita una unità speciale ogni 50.000 abitanti per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero. Possono far parte dell’unità speciale: i medici  titolari  o  supplenti  di continuità assistenziale; i  medici  che  frequentano  il  corso  di formazione specifica  in  medicina  generale o un corso di formazione specialistica medica;  in  via  residuale,  i laureati in medicina e chirurgia abilitati e iscritti  all’ordine  di competenza.
L’unità speciale è attiva sette giorni su sette,  dalle ore 8.00 alle  ore  20.00,  e  ai  medici  per  le  attività  svolte nell’ambito della stessa è riconosciuto un compenso lordo di 40 euro ad ora.

“Covid, 18mila euro al mese per i medici in prima linea. Ma in Sicilia ora scatta la stretta”

Così recita il titolo di un recente articolo di Repubblica a fronte di uno stipendio ben più misero degli specialisti impiegati sul fronte ospedaliero.

E’ ingiusto, scandaloso e paradossale generare un tale divario salariale tra chi, spesso medici neolaureati o in corso di formazione, gestisce a domicilio o telefonicamente malati COVID positivi per poi mandarli e demandarli ai primi sintomi o segni di scompenso in pronto soccorso, e i colleghi specialisti che devono garantire livelli di cure ben più avanzate e con maggiore rischio di contaminazione biologica.
Questi specialisti hanno un compenso lordo di circa 10 euro l’ora.

Con questa petizione chiediamo di abbattere tale ingiustizia lavorativa-salariale e di rendere gli stipendi di medici specialisti ospedalieri, spesso costretti a lavorare sotto organico, di reparti quali DEA, OBI, HDU,  Degenze COVID, Rianimazioni, Terapie Intensive, adeguati e non inferiori a quelli delle “unità speciali di continuità assistenziale”.

Non siamo eroi, siamo professionisti!

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