Democrazia e libertà nella Croce Rossa Italiana

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Comitato elettorale per l'altra Cri ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Cristiano Adolfo Degni è un giornalista e volontario nel Corpo Militare della Croce Rossa Italiana nel quale è entrato nel 1988 per decreto del Ministro della Difesa. Nel corso della sua pluriennale attività di volontariato ha conseguito elogi, benemerenze ed una croce al merito ma ha anche denunciato il disastro della operazione di riordino dell'Ente pubblico e le gravi opacità che accompagnano da qualche anno l'attuale gestione.

Tale denuncia è stata il motivo conduttore di un'inchiesta giornalistica ben documentata ed articolata, disponibile online sul sito www.degni.it , raccontata in un libro e che sta coagulando interessi in quella parte sana di volontariato nazionale che si riconosce anche tra gli attuali appartenenti alla Croce Rossa Italiana . In seguito a quest'attività di denuncia è stato fatto oggetto, a partire dal gennaio dell'anno 2017, di una serie di procedimenti disciplinari, azioni commissariali, demansionamenti, destituzioni ed emarginazioni che di fatto gli impediscono di continuare a prestare la propria opera di volontario disinteressato e particolarmente preparato. A queste azioni vanno aggiunte le continue stigmatizzazioni e gli insulti pronunciati dalla dirigenza dell'Associazione e una massa ingente di azioni legali, pretestuose e inconsistenti, che integrano un atteggiamento ritorsivo e persecutorio finalizzato ad impedirgli la democratica e libera partecipazione alle prossime elezioni nazionali.

Da ultimo è stato sottoposto a ben due procedimenti militari di stato e ad un procedimento associativo di radiazione, incompatibili tra loro, sempre per gli stessi motivi e dall'esito condizionato dalle pubbliche dichiarazioni di contrasto diramate dal Presidente nazionale.

La sorte del Degni è la manifestazione di come l'Associazione della Croce Rossa Italiana abbia perso quelle caratteristiche di democraticità interna, inclusione e tolleranza che sono proprie delle forme associative e sociali garantite dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalle norme nazionali.

Sottoscrivo questa istanza per richiedere l’interessamento delle Autorità in indirizzo affinché, ognuna per le proprie competenze, possano avviare un'attività di accertamento ed indagine sulle condizioni di carenza di libertà di pensiero, di espressione e determinazione nelle quali i Volontari della Croce Rossa Italiana sono costretti d operare ed, all'esito, adottare i provvedimenti necessari ed indispensabili affinché l'Istituzione possa tornare ad operare nella massima trasparenza, democraticità ed inclusività, nell'interesse della intera cittadinanza nazionale, restituendo al Volontario militare Degni l'agibilità associativa ed i diritti elettorali maturati, in maniera di consentirgli di sottoporsi, senza pregiudizio alcuno e nella massima libertà, al giudizio elettorale dei Soci.

 

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