PETIZIONE CHIUSA

Mondadori/Rcs libri: concorrenza e pluralismo a rischio. Chiedi all'Antitrust di vigilare!

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L'acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori mette a rischio i meccanismi di funzionamento del libero mercato, con grave pregiudizio non solo degli editori e dei librai ma anche dei lettori.

In questo momento un solo gruppo editoriale, presente in ogni comparto del libro (dalla produzione alla distribuzione, dalla narrativa alla saggistica, dai libri per ragazzi a quelli per la scuola) possiede più di un terzo del mercato librario. Riteniamo che questo possa condizionare in maniera assai rilevante le dinamiche di tale mercato e di conseguenza anche della produzione e circolazione dei libri nel nostro paese. Tanto più dal momento che tale quota è superiore a quella di qualsiasi altro gruppo editoriale europeo e con un notevole distacco percentuale dai più diretti concorrenti nazionali. Nelle parole, chiarissime, che l'Antitrust usa nella delibera del 21 gennaio 2016, tale operazione viene dichiarata:

"suscettibile di determinare la creazione o il rafforzamento di posizione dominante (...) tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza".

Nonostante tutto, il 23 marzo, l'acquisizione è stata autorizzata dall'Antitrust. Ma ci sono una serie di condizioni da rispettare: è fondamentale che noi tutti veniamo informati sul progresso della loro realizzazione. Solo così, sotto impulso dell'opinione pubblica, i controlli verranno resi pubblici e accessibili e potremo sperare nella loro reale efficacia. 

Le condizioni, da realizzare nell’arco dei successivi 3 anni e 6 mesi e non oltre, sono le seguenti: 

1)  l'invio agli autori, entro 60 giorni dalla delibera, di una comunicazione scritta che propone la sospensione delle clausole di prelazione;

2)  la cessione a terzi delle società Bompiani e Marsilio;

3)  la messa a disposizione dell’intero catalogo eBook a tutte le piattaforme di vendita che ne faranno richiesta;

4)  la presenza e visibilità dei libri di editori terzi nei punti vendita di proprietà di Mondadori e affiliati per almeno il 40% dei titoli esposti nei Comuni in cui non siano presenti librerie delle catene Feltrinelli, Giunti e Ubik;

5)  un finanziamento pari a 225.000 euro alle prossime tre edizioni della fiera "Più Libri Più Liberi";

6)  l’impegno a non peggiorare le condizioni applicate prima della delibera alle librerie indipendenti e di catena;

7)  la donazione di libri a scuole e biblioteche pubbliche, carceri minorili e ospedali per 1 milione di euro a prezzo di copertina.

Non entriamo in questa sede in una valutazione di merito delle condizioni di cui sopra e della coerenza tra i risultati dell'istruttoria e quelli della delibera finale. Rileviamo però che l'attuazione pratica di alcuni dei rimedi è assai difficile da riscontrare nel concreto funzionamento del mercato editoriale. 

Una tale situazione richiede da parte di tutti gli editori, gli autori, i librai, i distributori e soprattutto i lettori consapevolezza e vigilanza perché non venga in alcun modo ridotto quel pluralismo insieme economico e culturale che è alla base di una società libera.

Alessandro e Giuseppe Laterza

 

PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE:

Qui trovate la lettera aperta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a firma di Alessandro e Giuseppe Laterza. 

Qui trovate il blog di Giuseppe Laterza sul tema pubblicato dall'Huffington Post.

Qui trovate l'articolo di Alessandro e Giuseppe Laterza pubblicato dal quotidiano La Repubblica il 23 febbraio 2016.

 



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