Trieste chiude le porte ai disabili. No alla vendita di Villa Haggiconsta!

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L'AIAS dice NO alla vendita, da parte del Comune, della Villa Haggiconsta a Trieste, luogo da sempre destinato alla disabilità e all'inclusione, tolto all'AIAS di Trieste Onlus nel 2008 in via "provvisoria", mai restituito e lasciato nel degrado.

Ora, con una modifica urbanistica incomprensibile, il Comune potrebbe aprire le porte alla vendita del comprensorio, che era stato REGALATO dalla Regione al Comune con un vincolo ben preciso: che l'area fosse destinata alla disabilità.

L'AIAS propone la riqualificazione dell'area per riaprire (dopo anni di promesse non mantenute) il Centro di Educazione Motoria per disabili chiuso dal 2008. Si chiede la realizzazione di un polo culturale e di inclusione aperto alla città, un progetto già presentato e che tutela anche il verde pubblico, e abitazioni di co-housing per il "Dopo di Noi".

Aiutiamo l'AIAS di Trieste Onlus! Grazie per il tuo prezioso contributo. Le grandi battaglie passano per piccoli ma importanti gesti di partecipazione!!!

  • UN PO' DI STORIA

Dal 1972 l’AIAS Trieste Onlus, ente di rilevanza nazionale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica che difende e sostiene i disabili dal 1957, iscritta al registro regionale del volontariato del Friuli Venezia Giulia, opera nel comprensorio della Villa Haggiconsta di Viale Romolo Gessi a Trieste.

Nel 2008, per “dichiarati” motivi di sicurezza, le 24 persone con disabilità gravissima assistite nel Centro diurno e nel Centro di Educazione Motoria di Villa Haggiconsta, sono state trasferite “in via provvisoria” verso altre strutture, non attrezzate e preparate per accogliere disabili gravi e gravissimi, con la rassicurazione da parte delle Amministrazioni pubbliche coinvolte del loro rientro dopo la riqualificazione dei locali.

Nel 2015 la Regione Friuli Venezia Giulia ha trasferito la proprietà dell’intero complesso immobiliare al Comune di Trieste in “considerazione dell’interesse pubblico sotteso alla richiesta”, cioè la destinazione alla disabilità, nonostante già dal 2008 l’intera area sia stata svuotata dell’assistenza alla disabilità e i locali siano stati abbandonati e lasciati in condizioni fatiscenti.

Dal 2009 l'AIAS di Trieste ha ricordato alle Istituzioni le promesse fatte, ricevendo solo un SILENZIO ASSORDANTE. L'area non è mai stata restituita e ora il Comune intende modificarne la destinazione urbanistica, rendendola più appetibile alla vendita.

IL COMUNE DI TRIESTE HA DISATTESO GLI IMPEGNI ASSUNTI E LE LEGITTIME ASPETTATIVE DELLE PERSONE DISABILI E DELLE LORO FAMIGLIE, SOTTRAENDO LORO UN BENE PREZIOSO. 

FERMIAMO LA VENDITA DI VILLA HAGGICONSTA E DELL'INTERA ZONA! RIAPRIAMO LE PORTE ALLE PERSONE CON DISABILITA', A STRUTTURE E SERVIZI DI INCLUSIONE APERTI A TUTTA LA CITTA', TUTELANDO CONTESTUALMENTE IL VERDE PUBBLICO.