Chiediamo le dimissioni del vicesindaco di Trieste Polidori

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Con un gesto inqualificabile il vicesindaco di Trieste Paolo Polidori ha nei giorni scorsi gettato nel cassonetto dell'immondizia gli abiti di un senzatetto affrettandosi poi a immortalare il proprio gesto eroico e a postarlo sul proprio profilo Facebook. Una squallida esibizione di intolleranza verso i deboli in una fanatica ricerca di consenso.

Questo il post dell'esponente leghista: «Sono passato in via Carducci, ho visto un ammasso di stracci buttati a terra, coperte, giacche, un piumino e altro. Non c’era nessuno, quindi presumo fossero abbandonati. Così, da normale cittadino che ha a cuore il decoro della sua città, li ho raccolti e li ho buttati, devo dire con soddisfazione, nel cassonetto: ora il posto è decente. Il segnale è: tolleranza zero. Trieste la voglio pulita! Ovviamente poi mi sono lavato le mani».

La notizia è in breve uscita dai confini social finendo sulle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali e sui tg, dando di fatto l'immagine di Trieste come di una città intollerante, gaglioffa e tracotante e creando grossi danni al comparto del turismo, visto che parecchi utenti di Facebook hanno comunicato di avere immeditamente disdetto le proprie vacanze nel capoluogo giuliano.

Trieste, per cultura, storia e sensibilità è sempre stata una città aperta e sensibile alle esigenze degli ultimi. Basti pensare alla rivoluzione di Basaglia degli anni Settanta negli ospediali psichiatrici.

Trieste non può accettare di essere rappresentata da personaggi istituzionali che quotidianamente mettono in atto la politica dell'intolleranza cammuffandola sotto le vesti di esigenze di decoro.

Per questo motivo chiediamo al Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e al Consiglio Comunale di Trieste di provvedere immediatamente al ritiro delle deleghe all'Assessore Paolo Polidori e alla sua rimozione dalle vesti di vicesindaco.