Ripristiniamo la Storia dell’Arte nella Scuola italiana

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Nell'auspicio che questa legislatura veda il tema della Scuola al centro di una nuova Politica, all'insegna del recupero di valori quali legalità e senso civico, una delle prime scelte che andrebbero fatte, e che segnerebbe un evidente punto di discontinuità con le precedenti gestioni, è sicuramente il recupero di alcune discipline tagliate e vilipese in maniera davvero gravissima per un Paese come l’Italia.

Mi riferisco in particolar modo alla Storia dell’arte (c.d.c. A054)

È ormai nota a molti l’entità dei tagli subiti da questa materia in diversi indirizzi delle scuole secondarie superiori. Nel Paese dei Beni Culturali per eccellenza, impedire ai ragazzi di maturare una adeguata conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico significa ostacolare una formazione culturale degna di questo nome, ma anche impedire la formazione di quel senso civico che tutti noi auspichiamo e che si sviluppa a partire dalla conoscenza e dal conseguente rispetto per quell'insieme di valori territoriali, ambientali, storici e artistici che chiamiamo Cultura.

Se non si impara la storia dei luoghi e dei monumenti che ci circondano, come si potrà capire chi siamo e maturare quel valore imprescindibile del rispetto per i luoghi e gli spazi comuni?

Alcune proposte in passato auspicavano lo studio della storia dell’arte fin dalla scuola primaria, invece abbiamo dovuto assistere al paradosso della eliminazione di questa fondamentale disciplina dai seguenti indirizzi scolastici:

ISTITUTI TECNICI

Indirizzo Turismo, la disciplina è stata soppressa nel biennio e compare con due ore settimanali nei solo trienni; scompare nell’indirizzo Tecnico dell’Immagine Fotografica.

ISTITUTI PROFESSIONALI

Soppresse le tre ore settimanali per i corsi di Grafica, Tecnico abbigliamento e moda, Tecnico dell' industria audiovisiva, Tecnico dell'industria grafica, Tecnico dell'immagine fotografica; via le sei ore per l’indirizzo Moda, cancellate le due ore a settimana per l’Alberghiero-Turistico; sopravvive l’indirizzo Promozione commerciale e pubblicitaria, grazie a un ripensamento del Ministero, con la circolare ministeriale del 23 gennaio 2012 che ha reintrodotto, nel triennio, 66 ore all'anno di Storia dell’arte. La riforma Gelmini cancella l’insegnamento della Storia dell’arte proprio per quei giovani che lavoreranno nel campo del turismo, della grafica, della moda, dell’artigianato, creando un gravissimo vuoto formativo. Com'è possibile che in un indirizzo di GRAFICA, di FOTOGRAFIA, di MODA, di INDUSTRIA AUDIOVISIVA, manchi la Storia dell'arte?

ISTITUTI D’ARTE

Fatto gravissimo: gli Istituti d’Arte vengono soppressi, obbligati a reinvestirsi in Professionali o Licei Artistici: la perdita di cattedre e di insegnamenti di Storia dell’arte pesa in corrispondenza di quel settore che si è reinvestito nei Professionali.

LICEI ARTISTICI

L’eliminazione dell’indirizzo Beni Culturali ha determinato una ulteriore contrazione delle ore dedicate alla disciplina: da sette a tre.

LICEI CLASSICI

Al Ginnasio Storia dell’arte non è più prevista, un danno enorme per una materia che non è solo educazione al bello, ma è passione e conoscenza del patrimonio artistico di cui l’Italia è prima protagonista e testimone.

Ecco, un atto non solo fortemente simbolico ed emblematico, ma necessario in un Paese come il nostro, sarebbe proprio quello di porre rimedio a tale scempio.

“Ogni italiano dovrebbe imparar da bambino la storia dell’arte come una lingua viva, se vuole avere coscienza intera della propria nazione". (R. Longhi)



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