Ripristiniamo l'Indipendenza e la Sovranità Monetaria della nostra Repubblica Italiana

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fonte:http://lacostituzioneblog.com/2018/03/24/cose-la-sovranita-e-perche-non-si-puo-cedere-di-giuseppe-palma-articolo-e-lezione-video-n-1-in-merito-all-enciclopedia-giuridica-della-sovranita-per-un-sano-patriottismo-costituzionale-di/

Ringraziamo l'Avvocato Palma per l'impegno profuso nel diffondere questa vera lotta di Democrazia:

Gli elementi costitutivi dello Stato, cioè i pilastri fondativi che caratterizzano l’esistenza stessa dello Stato, sono 3:
1) Popolo
2) Territorio
3) Potestà di imperio, cioè la Sovranità.

Al venir meno anche di uno solo di essi, lo Stato cessa di esistere.

L’art. 139 della nostra Costituzione è categorico: la forma repubblicana non è oggetto di revisione costituzionale.
La forma repubblicana è la veste istituzionale che lo Stato italiano ha deciso di indossare dopo il referendum del 2 giugno 1946, quindi essa non va intesa solo quale forma di Stato opposta alla monarchia, bensì anche – e soprattutto – quale contenitore indissolubile dei tre elementi costitutivi dello Stato: popolo, territorio e sovranità.

Se chi ci governa o rappresenta ha ceduto porzioni della nostra sovranità ad organismi sovranazionali sconosciuti alla nostra Costituzione, egli ha certamente commesso un attentato nei confronti dello stesso concetto di Stato, che privato di uno dei suoi elementi costitutivi cessa di esistere.

Detto questo, l’art. 139 va letto in parallelo con l‘art. 11 della Costituzione, quello che consente limitazioni (e non cessioni) della sovranità nazionale solo in condizioni di parità con gli altri Stati e SOLO verso organizzazioni internazionali che assicurino la pace e la giustizia tra le Nazioni.
Quali sono queste organizzazioni?
Se si leggono i verbali dei lavori preparatori dell’Assemblea Costituente, che costituiscono fonte autentica di interpretazione della Costituzione, l’unica organizzazione verso la quale i Padri Costituenti consentirono tali limitazioni di sovranità è l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. L’Europa e il mondo uscivano da due guerre mondiali nel giro di appena vent’anni, di cui l’ultima era stata devastante. Le uniche limitazioni consentite dai Padri Costituenti erano dunque solo quelle nei confronti dell’ONU.
Nessuna limitazione fu invece ammessa verso altri organismi internazionali.

La nostra adesione all’Ue è stata negli anni giustificata facendo leva sull’art. 11 della Costituzione, ma si è trattata di una grave manipolazione interpretativa.
La contestazione più efficace che mi viene mossa è quella che negli anni della Costituente (1946-47) non esistevano ancora né l’Unione europea né la Cee, e che pertanto i Padri Costituenti non potevano saperlo.
Ma tale eccezione viene presto a cadere.
All’interno dell’Assemblea Costituente non mancarono posizioni che tendessero a contribuire alla creazione di una federazione a livello europeo nei confronti della quale poter limitare la sovranità nazionale (pur sempre nel rispetto del principio di reciprocità e degli scopi della pace e giustizia tra le Nazioni).
Tant’è che l’On.Le Emilio Lussu presentò in sede di sottocommissione alla Costituente un emendamento che prevedeva l’estensione delle limitazioni di sovranità di cui ad una prima versione dell’art. 11 Cost. anche in favore di un eventuale progetto federativo europeo a divenire.
L’emendamento fu messo ai voti e respinto. Infatti la versione definitiva dell’art. 11 è rimasto quello che conosciamo oggi.

In considerazione del fatto che i verbali dei lavori preparatori dell’Assemblea Costituente costituiscono fonte autentica di interpretazione della Costituzione, aver utilizzato l’art. 11 Cost. quale grimaldello per l’adesione all’Ue – con le relative e connesse limitazioni di sovranità – costituisce grave manipolazione interpretativa sia della Costituzione stessa che delle intenzioni dei Padri Costituenti.

Perchè L’Italia in questo momento non può più essere definita uno Stato, perché manca di uno degli elementi fondamentali che è, appunto, la personalità giuridica, cioè il potere di imperio e quindi la sovranità, detto in altri termini. Per cui l’Italia non è più Stato. E questo nuovo ordinamento sovranazionale europeo è la codificazione di una dittatura finanziaria pura, né più, né meno. Cioè: non è stato codificato a livello europeo un ordinamento democratico, ma è quanto di più lontano! La sovranità è assolutamente in mano a gruppi di potere economico. Cioè, si è verificato quello che un altro Padre Costituente, Ghidini, nel ’47 ricordava come grande pericolo, laddove il potere economico, non più coordinato, controllato e disciplinato dallo Stato, potesse diventare così forte da superare la democrazia, e quindi la politica. Si è verificato questo, e anzi abbiamo addirittura sentito Mattarella a Cernobbio, dire testualmente che: “i mercati non hanno più bisogno degli Stati nazionali“, quindi certificando questa superiorità del capitale sulla democrazia. Ed è un’inversione totale di tutte quelle lotte di libertà che, purtroppo, anche con il sangue si sono portate avanti nei secoli scorsi per arrivare alle moderne democrazie, perché se pensiamo che il capitale valga più della volontà della maggioranza del popolo, siamo veramente tanto lontani dalla democrazia.

a questo proposito Noi chiediamo a tutti Voi se secondo Voi bisogni restare in questa Europa oppure Uscirne e tornare appieno alla nostra Sovranità!



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