Rinvio decreto Miur abolizione laurea telematica in Psicologia

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Il 23 dicembre 2019 il Miur ha emanato un decreto con il quale accoglie la richiesta dell'Ordine degli Psicologi di abolire la laurea in psicologia delle università telematiche perché non adeguata perché disciplina sanitaria, ma non mi sembra che si debba fare pratica in laboratorio come per biologia o pratica medica come per medicina, per quei corsi mi sembra logico che non possa esistere una telematica e questo non toglie alla psicologia di essere una disciplina sanitaria. Questo decreto vuole essere applicato già dall'anno accademico 2020-2021 cioè da questo Ottobre.Tutto ciò senza che gli studenti ne laureandi, ne appena iscritti ne siano venuti a conoscenza e che si ritroveranno con una laurea triennale inutilizzabile! Trovo che questo decreto e la sua attuazione così repentina sia una preclusione allo studio ed una mancanza di rispetto per chi ha già iniziato il percorso per diventare Psicologo e si ritrova dopo anni di studio, sacrifici e denaro speso ad interrompere gli studi e non poter svolgere il lavoro per il quale si ha studiato tanto, perché? Io chiedo, e spero con me tutti i laureati e laureandi di università telematiche (perché oggi è per psicologia, e domani ci potrà essere un altra facoltà) che il Miur riveda il decreto e che la sua attuazione sia prorogata almeno per consentire a chi è già in questo percorso di poterlo concludere senza pregiudizi! Una più assennata attuazione sarebbe uno stop alle iscrizioni per le triennali dall'anno accademico 2020-2021, ma almeno far concludere gli studi e quindi far fare la magistrale a chi è già iscritto alla triennale.

Io mi sarei dovuta iscrivere alla magistrale proprio nell'anno accademico 2020-2021 ed ora, come me tanti, non potró proseguire gli studi e poter diventare ciò che sognavo da bambina! E mi chiedo è possibile questo nel 2020 quando ovunque nel mondo le università più prestigiose attivano corsi telematici? Giusto per fare un esempio Harvard, Yale, Stanford, La Sapienza.. E lo fanno perché al giorno d'oggi lo studio non dovrebbe essere precluso a nessuno, per nessun motivo, lo studio è un diritto!