Revoca del provvedimento di trasferimento a Padre Domenico Costanzo

Reasons for signing

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Concetta Solaro
5 years ago
concetta solaro

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Antonio Randone
5 years ago
deve rimare a castelbuono

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Martina Laurent
5 years ago
Anche io sono stanca dell'omertà. W LA VERITA'

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maria di gangi
5 years ago
Difendere gli ultimi e i deboli è giusto, e i mafiosi devono essere puniti

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Giuseppe Marrazzo
5 years ago
ATTENZIONE ! Radio Voce della Speranza

Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa

Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno

Facoltà Avventista di teologia sono gli Enti promotori del Convegno “Islamofobia in Italia?”, svoltosi a Firenze il 25 ottobre 2015 nell’ambito del progetto denominato “Disabilita il pregiudizio”, rivolgono un

Appello alle autorità fiorentine perché la comunità islamica abbia al più presto un luogo ove costituire la propria moschea

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, all’art. 10 c. 1 sancisce:

“Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Tale diritto include la libertà di cambiare religione o convinzione, così come la libertà di manifestare la propria religione o la propria convinzione individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti”.

La Costituzione della Repubblica in molteplici passaggi e articoli (art. 3,8,19,20) afferma il valore della libertà religiosa e impegna le istituzioni repubblicane a rimuovere ogni ostacolo che rechi pregiudizio a tale libertà. La libertà religiosa si estrinseca in una concreta possibilità di culto che necessita di un luogo fisico nel quale le attività di culto possano svolgersi, come anche la sentenza n. 195/1993 della Corte Costituzionale assevera ove dispone che: “Rispetto, però, alla esigenza sopra enunciata di assicurare edifici aperti al culto pubblico mediante l'assegnazione delle aree necessarie e delle relative agevolazioni, la posizione delle confessioni religiose va presa in considerazione in quanto preordinata alla soddisfazione dei bisogni religiosi dei cittadini, e cioè in funzione di un effettivo godimento del diritto di libertà religiosa, che comprende l'esercizio pubblico del culto professato come esplicitamente sancito dall'art. 19 della Costituzione”.

La religione islamica oggi conta nel nostro Paese circa 1.650.000 fedeli. Nell’area fiorentina vi è da alcuni decenni una nutrita comunità islamica che, secondo alcune stime, ammonterebbe a circa 30.000 persone. La grande maggioranza di questi fedeli intrattengono ottimi rapporti di collaborazione con altre realtà religiose e civili cittadine.

La città di Firenze, alla luce della sua storia e della sua tradizione culturale e artistica così variegata e cosmopolita, merita di essere annoverata tra le città d’Italia che garantiscono un luogo di culto dignitoso e funzionale a tutti i suoi cittadini, anche di fede islamica.

Come disse un illustre sindaco di questa città, Giorgio La Pira:

“Ogni città è una città sul monte, è un candelabro destinato a far luce al cammino della storia. Ciascuna città e ciascuna civiltà è legata organicamente, per intimo nesso e intimo scambio, a tutte le altre città ed a tutte le altre civiltà: formano tutte insieme un unico grandioso organismo. […] Le città restano, specie le fondamentali, arroccate sopra i valori eterni, portando con sé, lungo il corso tutto, dei secoli e delle generazioni, gli eventi storici di cui esse sono state attrici e testimoni. Restano come libri vivi della storia umana e della civiltà umana: destinati alla formazione spirituale e materiale delle generazioni venture. Restano come riserve mai esaurite di quei beni umani essenziali – da quelli di vertice, religiosi e culturali, a quelli di base, tecnici ed economici – di cui tutte le generazioni hanno imprescindibile bisogno. La città è lo strumento in certo modo appropriato per superare tutte le possibili crisi cui la storia umana e la civiltà umana vanno sottoposte nel corso dei secoli”.

Auspichiamo quindi che le autorità fiorentine creino le condizioni affinché la moschea a Firenze possa diventare, in tempi brevi, una realtà.

Gli Enti promotori:

Radio Voce della Speranza

Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa

Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno

Facoltà Avventista di teologia

https://www.change.org/p/autorit%C3%A0-della-citt%C3%A0-di-firenze-la-moschea-per-la-comunit%C3%A0-islamica-di-firenze

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Vilma Laudelino De Souza
5 years ago
Assine agora

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Roselen Boerner Faccio
5 years ago
No, non c'è assolutamente posto nel ministero per coloro che abusano dei minori !

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Carlo Alberto Manzoni
5 years ago
firmiamo in massa la petizione

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Laura Quaranti
5 years ago
chi commette abusi sessuali continua a godere dell'impunità più assoluta perfino in quegli ambienti come quelli religiosi che dovrebbero applicare il messaggio di Cristo e chi ha il coraggio di denunciare invece di essere portato ad esempio viene intimidito e punito, con un completo sovvertimento dei valori1 anche la Chiesa è marcia e corrotta come la società che dovrebbe evangelizzare, copre crimini disgustosi come lo stupro e continua ad osteggiare le denunce! E Papa Francesco che fa? o le sue invettive riguardno solo gli abusi sui minori e le donne non sono degne di considerazione? é scandaloso!

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Raimondo Germanotta
5 years ago
E' un mio dovere!