Unibo: Chiediamo zero emissioni!

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Lanciamo una petizione per chiedere all'Università di Bologna di impegnarsi a ridurre le proprie emissioni a zero entro il 2048.

Questa decisione è nata ispirandosi a un progetto simile dell'Università di Cambridge[1].

Un impegno di questo tipo da parte dell’università più antica del mondo avrebbe molteplici vantaggi:

  1. Unibo contribuirà a raggiungere gli obiettivi individuati dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), come previsto dall’Accordo di Parigi[2]: contenere l'aumento della temperatura globale almeno al di sotto di 2 gradi, e possibilmente al di sotto di 1.5 gradi[3].
     
  2. Unibo, ponendosi un obiettivo ancor più ambizioso di quello richiesto dagli accordi internazionali, avrà l'occasione di studiare e sviluppare soluzioni tecnologiche e metodologiche per ridurre le proprie emissioni in anticipo rispetto alla società.
    Unibo costituirà in tal modo un modello virtuoso e potrà trasmettere ad cui altre realtà la sua esperienza. 
     

L’Università di Bologna è uno dei migliori e più grandi atenei d'Italia e dispone di tutti gli strumenti per affrontare e risolvere un problema di questo tipo.
Alcuni esempi: Alma Low Carbon[4] (un gruppo di ricerca interdisciplinare che si occupa della riduzione delle emissioni di gas serra), collaborazioni con il CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui i Cambiamenti Climatici) e corsi di laurea e dottorati che studiano il cambiamento climatico.

Alcuni elementi su come affrontare questa sfida sono presenti sul sito dell'università di Cambridge, ma anche tra i ricercatori dell'Università di Bologna ci sono sicuramente tutte le competenze necessarie per farlo.

 

Riferimenti

[1] https://www.cam.ac.uk/news/university-of-cambridge-adopts-science-based-target-for-carbon-reduction

[2] https://unfccc.int/process-and-meetings/the-paris-agreement/the-paris-agreement

[3] https://www.ipcc.ch/sr15/chapter/spm/

[4] http://www.irt.unibo.it/en/alma-low-carbon/about-us