Richiesta immediata di DAD per l'UniBa

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Questa petizione è per noi studenti. Richiediamo ufficialmente che il diritto allo studio sia tutelato in questo periodo delicato: la didattica mista non è il male, ma la soluzione ad un problema che non può e non deve essere sottovalutato.

La didattica in presenza sembra la soluzione più comoda, se non si considerano svariati elementi:

- Molti ragazzi in questo momento si trovano fuori dal territorio italiano/europeo o in quarantena (causa rientro da zone a rischio o contrazione del COVID-19). Per loro sarebbe impossibile partecipare alle lezioni, nonché prendere parte alla sessione (ormai imminente) di esami universitari.

- Molti di noi hanno parenti o amici immunodepressi, o sono essi stessi dei soggetti a rischio. È utopico (nonché ingenuo) credere che il distanziamento sociale e le norme di sicurezza saranno rispettate in primis nei luoghi adibiti allo studio, ma anche nei vari mezzi di trasporto.

- La popolazione universitaria è essenzialmente pendolare o fuori sede, e anche chi vive in sede è spesso costretto ad utilizzare mezzi pubblici (spesso e volentieri sovraffollati) per raggiungere la sede universitaria. È oltremodo assurdo, inoltre, richiedere agli studenti un tale "salto di fede", ossia chiedere loro di avventurarsi sugli svariati mezzi pubblici, che già normalmente sono sovraffollati e carenti dal punto di vista igienico-sanitario.

- Molti plessi universitari non sono adibiti alla didattica in presenza. Incuria e sporcizia, alle quali tuttavia ormai siamo abituati, non possono essere tollerate ulteriormente; vi sono plessi con una capienza massima superata già durante le normali ore di lezione, e molti ragazzi in questi anni si ritrovano seduti per terra fuori dalle aule pur di seguire un corso.

Richiediamo l'attivazione della didattica mista, come da suggerimento del Ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, così da poter garantire l'accesso agli ambienti di studio (per chi volesse e ne avesse la possibilità), pur tutelando coloro che non sono in condizione di poter sostenere la didattica esclusivamente in presenza (fino alla cessazione dell'emergenza sanitaria).