Appello per l'Unità della SINISTRA

Appello per l'Unità della SINISTRA

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piero di giorgi ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Responsabili delle diverse espressioni della SINISTRA

Siamo persone di diverse regioni d’Italia, che si sono riconosciuti sempre nei valori della sinistra e che oggi, soprattutto dopo le elezioni europee, avvertono un grande disagio per la condizione in cui versa la sinistra italiana nelle sue molteplici composizioni. Il partito-madre, il PD, erede della tradizione culturale comunista e di quella della sinistra cristiana, vive una crisi d’identità sin dalla sua nascita. Forse, l’idea di unire le due culture che si rifacevano a principi di solidarietà, di uguaglianza, di  giustizia sociale e d’inclusione era giusta, ma doveva essere il frutto di una lunga elaborazione teorica e di una riflessione che avrebbe dovuto coinvolgere milioni di persone a livello territoriale, per approdare a un progetto di società adeguato alle profonde trasformazioni tecnologiche e sociali e, invece, si è tradotta in una sommatoria frettolosa delle rispettive dirigenze. Il PD, progressivamente, anziché elaborare una visione prospettica e un programma di governo mirato a proteggere i diritti dei più deboli, ha scelto di aderire all’ideologia del pensiero unico del neoliberismo, sposando di fatto  il famoso acronimo thatcheriano  “TINA” (Ther Is No Alternative), non c’è alternativa alla dittatura del dio moloch dei mercati. E, invece, le alternative ci sono sempre se si ha chiaro da che parte stare. Il PD al governo e tutti i corifei dei media ripetevano, invece, la solita solfa che la coperta era corta, che i soldi non c’erano per la scuola, per la sanità, per i servizi sociali, per le case popolari, per il lavoro dei giovani ecc, ma poi in un giorno si trovavano diecine di miliardi per le banche. Proprio perché il governo di centro-sinistra ha abdicato ai suoi contenuti valoriali, ha abbandonato le periferie, non ha combattuto le disuguaglianze, ha deluso le aspettative delle classi subalterne, non ha avuto una politica per i giovani e per l’immigrazione, ha creato il terreno fertile per la nascita dei populismi di destra. La nuova segreteria di Zingaretti non ha dato, finora,  segnali abbastanza chiari e forti di discontinuità rispetto a Renzi e, finché la sinistra non si riappropria, come in Spagna con Sanchez e in Portogallo con Santos da Costa, dei contenuti e dei valori per cui è nata, resterà irrilevante. Siamo preoccupati anche per quanto è avvenuto, in occasione delle elezioni europee, con il conglomerato di  sigle che si collocano alla sinistra del PD,  che rispondono a una logica lideristica e autodistruttiva, senza riuscire a costruire una piattaforma comune, almeno per raggiungere il quorum. La conseguenza è stata lo spreco di oltre due milioni di voti. Riteniamo che sia necessario e urgente, prima che sia troppo tardi, aprire una discussione a livello nazionale, attivando la partecipazione diffusa dei cittadini, delle associazioni e dei sindacati, attraverso migliaia di assemblee territoriali, dove si possano incontrare centinaia di migliaia di persone, guardarsi negli occhi e ascoltarsi reciprocamente, per arrivare a fare lo sforzo semplice di individuare contenuti concreti, che vadano in direzione dei bisogni dei più deboli.

Anche nel vecchio PCI c'erano posizioni diverse che andavano dalla destra di Amendola e di Napoletano alla sinistra di Ingrao, eppure coesistevano nello stesso partito e hanno contribuito a far fare tanti passi avanti al movimento operaio, come si chiamava allora. Si tratta di costruire una piattaforma concreta che combatta le disuguaglianze e che persegua un nuovo modello di sviluppo, che coniughi il soddisfacimento di diritti umani fondamentali (abitazione, lavoro, salute, scuola e ricerca, trasporti pubblici locali e infrastrutture) con la salvaguardia dell’ambiente, la giustizia sociale con l’ecologia, attraverso la redistribuzione del reddito e un insieme di misure, come l’attuazione dell’art. 53 della Costituzione sulla progressività delle imposte e l’eliminazione del tarlo dell’elusione e dell’evasione fiscale. In sostanza, una sinistra unitaria, non monolitica ma dialettica che si riappropri del nobile scopo di dare dignità a ogni persona, a partire dagli ultimi.

In questo processo un ruolo primario devono avere i giovani, che sono stati privati del lavoro, che Marx considerava, a buon diritto, la manifestazione personale di sé e su cui è fondata la nostra Costituzione.

Pensiamo che le nostre preoccupazioni e le nostre riflessioni siano condivise dalla maggior parte del popolo di sinistra e ci auguriamo che i destinatari di questo nostro appello, con responsabilità e consapevolezza della gravità della situazione che viviamo e della necessità di fermare le destre, le prendano in considerazione seriamente.

 

Le adesioni al presente documento potranno essere inviate al Prof. Piero Di Giorgi, mediante mail all’indirizzo  pierodigiorgi@gmail.com  indicando  nome, cognome e attività lavorativa. Acquisite le adesioni si valuterà di svolgere una grande assemblea unitaria.  

 

Piero Di Giorgi, docente univ. in pensione

Karim Hannachi, docente univ. Enna

Maria Immacolata Macioti, docente univ. in pensione Roma

Roberto Cavarra, docente univ. Roma La Sapienza

Mauro Armanino, missionario nel Sahel

Piera Rella, docente univ. in pensione Roma La Sapienza

Antonino Contiliano, dirigente scolastico in pensione e poeta, Marsala

Alessandro Evola, Accademia Belle arti Palermo

Eletta Cucuzza, giornalista, Roma

Giovanni Isgrò, docente univ. Palermo

Luigi Perrone, docente univ. in pensione, Lecce

Maria Luisa Presti, attivista ambientale

Roberta Gancitano, studentessa univ. Mazara del Vallo

Gabriele Suriano, studente giurisprudenza, Univ. Palermo

Anna Maria Di Giorgi, insegnante in pensione

Marco Palladini, scrittore, drammaturgo, regista

Giacomo Cuttone, docente e artista, Mazara del Vallo

Antonino Di Maio, dottore di ricerca in scienze giuridiche

Alberto Giuliani, giornalista

Vittorio Roidi, giornalista

Carlo Troilo, giornalista, già capo uff. stampa IRI

Katia Scannavini, sociologa indipendente

Annamaria Calore, Presidente Associazione di Volontariato Raccontarsi/Raccontando

Fabrizio Truini, già RAI

Federico Del Sordo, musicista

Franca Coen,vice presidente Religioni per la pace, sezione italiana

Annamaria Coen

Salvatore Ciccarello

Mario Tumbiolo, architetto, Mazara del Vallo

Francesco Pernice, architetto, Mazara del Vallo

Francesco Garofalo, impiegato, Castelvetrano

Maria Teresa Nardozza Buccino, psicologa Castelvetrano

Maria Antonietta Garofalo, docente di filosofia, Castelvetrano

Gianpaolo Petrucci, giornalista Agenzia ADISTA

AldoVitturini, pensionato, Roma

Angelo Cifatte, Genova

Giovanni Fontana, architetto, artista, già docente istruzione artistica

Giovanna Pulcinelli, insegnante elementare

Giacomo Tranchida, medico, Paceco

Giovanna Vultaggio, psicologa, Paceco

Gianfranco Becchina, imprenditore, Castelvetrano

Anselmo Giacomo, insegnante in pensione

Rita Mattioli, funzionaria in pensione, Perugia

Rino Di Giorgi, dirigente psicologo, Perugia

Nicola Porro, Università di Cassino e del Lazio Meridionale

Simonetta Bisi, già docente Univ. Roma, La Sapienza

Stefano Toppi, Roma

Rosangela Pesenti

Lina Lo Giudice Sergi, già direttore generale MIUR

Gian Luigi Montorsi, imprenditore, Reggio nell' Emilia

Riccardo Aprea - quadro direttivo settore credito

Leda Giacomelli, Roma

Piero Denaro, Castelvetrano

La sinistra per Castelvetrano

Nino Campisi - Funzionario amministrativo Ispettorato del Lavoro, Lamezia Terme

Emanuele Buttita - Docente e Antropologo, Palermo

Pupa Garibba - Giornalista, Roma

Patrizia Pozzi - Docente Filosofia Università degli Studi di Milano

Vincenzo Corseri - Dottore  in ricerca Filosofia - Milano

Valentina Richichi - Antropologa, Milano

Vincenza Anzelmo - Docente in pensione,Mazara del Vallo 

Angela Abbagnato - Bancaria, Mazara del Vallo

Paolo Chiarelli - Docente in pensione, Torino

Marcella Pepe - Insegnante in pensione, Roma

Giovanni Sarubbi - Direttore il Dialogo -  Monteforte Irpino 

Ferdinando Tavasso - Sociologo, Aversa

Giuseppe Obbiso - Bancario, Marsala

Patrizia Pozzi - Docente di Filosofia Università degli Studi di Milano

Piero Cuccia - Pensionato Ente Locale, Mazara del Vallo  

Lidia Lo Sciuto - Impiegata, Castelvetrano

Gabriele Polizzi - Avvocato, Milano

Marilena Riccio - Ballerina e Artista, Napoli 

Enrica Lo Mazzi - Pensionato Ministero, Roma

Mario Certa - Tecnico, Mazara del Vallo

Margherita Marascia - Mazara del Vallo

Franco Sammartano - Insegnante in pensione, Valenza Po

Gaetano Salerno - Artista Pittore, Mazara del Vallo

Vincenzo Evola - Pensionato scuola, Mazara del vallo   

Dino Maria Raimondi 

Dino Zizzo 

Ferdinando Barucco, Avvocato - Roma 

Giulio De Matteis, Funzionario in pensione - Roma

 

 

 

 

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