No alla tassa di residenza nelle ztl del comune di Ischia

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Con l’ottenimento, nell’ordinanza 15 del 2018 ad integrazione della ordinanza 112/17, istitutiva delle telecamere, della compensazione degli Euro 10,00 dovuti come diritto di istruttoria, per il rilascio autorizzazioni ingresso alle ZTL ai residenti in esse, con l’importo di euro 10,00 a titolo di deposito cauzionale pagato a partire dal 2010 sul prezzo totale del badge d’ingresso ai vecchi pilomat (vedi ordinanza 108/2010 pag.10) siamo riusciti ad ottenere un primo piccolo risultato.

Purtroppo i possessori di un ulteriore veicolo, oltre quello passibile di compensazione con l’importo pagato all’epoca con il badge, dovranno pagare tali diritti di istruttoria, scelta politica, riteniamo, assolutamente iniqua in quanto i residenti, seppure ben disposti a collaborare ad una maggiore vivibilità generale del territorio sopportando sacrifici per l’intera comunità, sono soggetti costretti contro loro volontà e non per loro scelta a sottostare ai meccanismi di regolazione del traffico veicolare nella nostra isola.

Inoltre, cosa assolutamente più grave, è la circostanza che come si legge nella ordinanza 15/2018 (..per l’anno 2018..) tali diritti sono dovuti ogni anno in quanto l’autorizzazione ha scadenza annuale, tra l’altro per l’emissione di una medesima pratica. Questi ‘diritti’, che in tale veste assomigliano più ad una ‘tassa di residenza per i residenti in ztl’, dato che una famiglia media ha perlomeno 3 – 4 veicoli tra autoveicoli e motoveicoli e dato che il pagamento non è una tantum, come accettabile, bensì annuale, non sono dovuti in virtù dei principi di efficacia ed efficienza della PA dai quali sono sorti i relativi principi di semplificazione amministrativa e dematerializzazione degli atti. La PA del Comune di Ischia cioè è (‘stranamente’) intenzionata a caricarsi di ulteriori tempi, costi ed adempimenti nella sua attività, al patto di incassare delle somme non poco considerevoli (i residenti nelle ZTL sono più di 2000), relative poi a pratiche identiche da un anno all’altro.Tanto è vero che lo stesso comando vigili con l’ordinanza numero 112/2017 alla pagina 12 afferma ‘… Il titolare del permesso è tenuto a comunicare per iscritto al Comando di Polizia locale ogni variazione da cui può derivare una modifica del permesso (cambio targa, cambio residenza,ecc.)’ … ed ancora ‘… Qualora non sussistano più i requisiti che hanno dato luogo alla concessione del permesso, il titolare è tenuto alla immediata restituzione, pena l’applicazione delle eventuali sanzioni amministrative...’. Quindi non si capisce come mai bisogni effettuare nuovamente il pagamento per una pratica certamente identica da un anno all’altro (o perlomeno per la maggior parte dei residenti), visto che sono anche, già normate le sole condizioni di variazione delle autorizzazioni comportanti quindi l’istruzione di una nuova istruttoria e la relativa corresponsione di tale ‘diritto’ di istruttoria. Tutto ciò aggrava la situazione economica e sociale delle zone a traffico limitato, le quali già vivono una particolare situazione di crisi ed abbandono.

No ai balzelli iniqui ed ingiusti.

Noi cittadini, ed in particolare noi residenti nelle ZTL, già soggetti a grandi sforzi e sacrifici per raggiungere le proprie abitazioni e ad organizzare la propria mobilità chiediamo:

-La restituzione del deposito cauzionale pagato all’atto dell’acquisto del badge per il passaggio ai pilomat al momento della restituzione del badge stesso e senza l’obbligo dimostrativo di essere i reali possessori, in quanto se sono stati rilasciati ulteriori lasciapassare falsi tale circostanza non è assolutamente imputabile ai cittadini bensì al comando di Polizia Locale che non ha vigilato e non ha redatto un inventario preciso dei possessori del permessso. Inoltre nessun diritto di istruttoria è dovuto né per l’anno in corso (è un’istanza dovuta) né e soprattutto per i futuri ( per una pratica identica);

 

-In alternativa la compensazione del deposito cauzionale pagato all’atto dell’acquisto del badge per il passaggio ai pilomat al momento della restituzione del badge stesso e senza l’obbligo dimostrativo di essere i reali possessori (vedi sopra le motivazioni) come pagamento una tantum e non dovuto per la medesima istanza ogni anno, circostanza la quale individuerebbe non un diritto di istruttoria, tra l’altro non dovuto, ma una tassa inutile e ingiusta.

Firmiamo numerosi, per noi e per i concittadini residenti nelle ZTL del Comune di Ischia, che non vedano calpestati i loro diritti con il pagamento di una tassa ingiusta e non spacciata per tale.

ISCHIA, 22/02/2018

 
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