VIAGGIARE ECOLOGICO E IN SICUREZZA : RIPRISTINIAMO IL SERVIZIO AUTO-MOTO AL SEGUITO

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VIAGGIARE ECOLOGICO E IN SICUREZZA :
RIPRISTINIAMO IL SERVIZIO AUTO-MOTO AL SEGUITO

Nel 2016 solo sulle autostrade italiane milioni di veicoli a motore hanno percorso oltre 82 miliardi di Km, causando 28.153 incidenti con 15.808 feriti e 305 morti e producendo circa 12 milioni di tonnellate di Co2.
Come tutti sanno, invece, il treno, tra tutti i mezzi di trasporto, risulta quello più ecologico e ai primi posti per sicurezza (insieme all'aereo), tant' e' che in tutta Europa, e non solo, la tendenza, incentivata anche dalle politiche comunitarie, e' quella di trasferire il più possibile le merci e i passeggeri dal mezzo su gomma a quello su rotaia.
Fino a dicembre 2011 Trenitalia svolgeva, sulle lunghe percorrenze, un importante e apprezzato servizio di “auto-moto al seguito” che consentiva di caricare il proprio veicolo su appositi carri ferroviari, viaggiando comodamente di notte sulle carrozze passeggeri dello stesso o di altro treno.
Il servizio, tuttora attivo in paesi come Austria, Svizzera, Germania, Francia, consentiva un notevole aumento della sicurezza negli spostamenti, l'annullamento dello stress e della stanchezza dovuti alla guida, il risparmio dei pedaggi autostradali, nonché un significativo contributo alla riduzione della congestione stradale e dell'inquinamento atmosferico.
Da quella data Trenitalia ha optato per la scelta miope di sospendere tale attività, senza alcuna spiegazione ufficiale, lasciando trapelare presunti motivi di razionalizzazione dei costi, motivi questi gia' alla base anche del taglio dei cosiddetti 'rami secchi', rivelatisi poi spesso tutt'altro che tali (vedi l'esempio della Ferrovia della Val Venosta in Alto Adige-Sudtirol, chiusa dalle FFSS nel 1990 e completamente rivitalizzata nel 2005, dopo essere stata rilevata dalla provincia di Bolzano nel 1999).
L'amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, Renato Mazzoncini, ha recentemente presentato a Cernobbio uno studio sul trasporto urbano condotto da FS e The European House-Ambrosetti, nel quale si sottolinea la necessità di sviluppare un modello di gestione integrata del servizio collettivo che sia sostenibile a livello ambientale. E' di tutta evidenza come analoghe considerazioni non possano che essere estese anche al trasporto extraurbano.
In un' intervista del 2 agosto di quest'anno al mensile Tutto Treno, in occasione della firma del nuovo contratto di servizio tra Trenitalia e Stato, che prevede il rilancio dell'offerta Intercity e un miglioramento della qualità e del confort di viaggio, l'ex AD Barbara Morgante ha affermato che gli studi di mercato non giustificano al momento attuale investimenti sul servizio 'auto-moto a seguito', non escludendo un ripensamento in caso la domanda cambiasse in maniera significativa.
Pertanto, come cittadini interessati a viaggiare in sicurezza, tranquillità e in armonia con l'ambiente, informiamo Trenitalia che la domanda pubblica di un tale servizio esiste ed è significativa, e chiediamo che la Società disponga il ripristino dell'offerta 'auto-moto a seguito', investendo su di esso le opportune risorse che ne consentano un esercizio efficiente, sostenibile e utile alla collettività, senza rinunciare a quel ruolo di operatore del servizio pubblico che dovrebbe distinguerla da un comune operatore privato.

Roma, 18 settembre 2017


Primo firmatario: La Bella Riccardo – Esecutivo Verdi di Roma
e-mail: riccardolb@gmail.com



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