Privilegi non dovuti, diritti violati, altre ambiguità ed alternative sostenibili.

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.


La non retroattività delle leggi e' un privilegio "non dovuto" all'istituzioni che implica il mancato rispetto dei diritti dei cittadini, diritti trascurati anche nel merito dei tempi concessi (30 giorni per ricorrere ad un giudice e 60 giorni per opporre ricorso al TAR) per ricorrere contro ingiustizie perpetrate dall'istituzioni stesse.

Se anche la modifica della L. R. come proposta in questa sede vedrebbe decadere plausibilmente la legittimità della sanzione ingiunta (V.: “Legge Regionale 14 giugno 2013 n. 11 “Sviluppo e sostenibilità del Turismo Veneto” - Violazione di cui all'art. 49, comma 1 e comma 4 lettera b) - Verbale d'accertamento prot. n. 43125 del 29 novembre 2015”) non avendo tuttavia una nuova legge effetti retroattivi si chiede: 1) d'abrogare il "privilegio" della non retroattività che la legge si dà poichè non l'è plausibilmente dovuto ed alla stessa stregua 2) d'abrogare i limiti temporanei imposti per ricorrere contro l'ingiustizie perpetrate dall'istituzioni (30 giorni per ricorrere ad un giudice e 60 giorni per ricorrere al Tar) affinchè i diritti dei cittadini fossero rispettati e non alla mercé dei vizi istituzionali.

Nel merito della vicenda della sanzione suddetta non e' dato conoscere l'identita' di chi ha segnalato all'istituzione la violazione per proteggerlo/la da possibili ritorsioni ma una legge che teme ritorsioni lascia adito a molti dubbi, nascondere l'identita' di chichessia non e' trasparente, l'istituzioni non godono del privilegio dell'anonimato ed è palese che codesto privilegio contrasti con il principio delle pari opportunità ch'è invero dovuto a tutti ma questo cavillo, che non influirebbe tuttavia sull'esito di quanto si vuole contestare, palesa tuttavia un'incongruenza d'una legge che vorrebbe regolare le vite dei cittadini al di sopra delle righe. Inoltre supporre che chi avesse violato una legge potesse ritorcersi contro chi ne avesse segnalato la violazione mette in cattiva luce e nuoce all'immagine di chi avesse pure violato una legge e costituisce una calunnia perseguibile per legge essa stessa. In questo paradossale contesto l'autore della petizione vittima d'una segnalazione anonima ha finito per pagare per evitare mali peggiori, e non per questo egli sarà perseguibile, una sanzione ingiuntagli di 2450€ la cui plausibilità è smentita dalle seguenti alternative proposte alla legge in oggetto.

Alternative sostenibili alla L. R. 11/2103 Veneto: all'art. 25 v'è una deroga alla metratura minima da rispettare poiché è permesso aggiungere un letto nelle camere su richiesta del cliente con l'obbligo di ripristino del numero dei posti letto alla sua partenza  ma la transitorietà della deroga alle norme sanitarie è solo un vano tentativo di favorire le attività dei bed and breakfast che meriterebbero ben altro. Si chiede d'abrogare l'articolo 25 in merito al letto aggiunto oppure d'autorizzare il letto aggiunto in toto.

Le camere presumibilmente concesse alla tipologia bed and breakfast sono state indicate “approssimativamente” nel numero di 3 che trattasi verosimilmente d'un numero “proposto” non indicativo ipotizzando il suo mancato rispetto di reato o truffa a danno di chichessia che palesa il dubbio forse inconsapevole del legislatore in fronte all'evidenza che il regolamento dell'attività dei bed and breakfast è incompleto, è l'unica spiegazione plausibile poiché il testo della nuova legge recita che i bed and breakfast sono composti da 1 a 3 camere a sottintendere verosimilmente che sarebbero composti da 1 ad “almeno” 3 camere poiché non v'è l'indicazione ad un limite o numero massimo se non a quello del massimo 4 posti letto per camera ma si deve averne trascurata l'evidenza quando s'è contemplato senza una ragione plausibile anche l'art. 49 al comma 1 che quantifica una sanzione di 100€ per ogni posto letto in più a quelli autorizzati non indicando tuttavia chi subisse la truffa nel caso del mancato rispetto del numero dei posti letto autorizzati, non la modalità attraverso la quale la stessa si perpetrasse e che pare trattarsi a tutti gli effetti d'essere il frutto d'un banale delirio del legislatore.

Bed and breakfast ed alloggi turistici potrebbero unificarsi ad una tipologia poichè l'attuale legge autorizzando 1) al fine di diversificare tra le 2 suddette tipologie, l'uso d'un numero diverso di camere e posti letto all'una ed all'altra tipologia senza una palese giustificazione che avvalorasse la necessità stessa della diversificazione in base a questa regola e decretando che 2) i gestori dei bed and breakfast devono risiedere in una camera a loro riservata all'interno dell'abitazione ove si svolgesse l'attività stessa se pure codesta imposizione palesasse d'essere di nessuna utilità ad alcuno (art. 27 comma d della legge in oggetto) non favorendo alcuno né evidenziando alcunché che ne giustificasse la contemplazione fa emergere che il tentativo di diversificare tra le 2 tipologie è vano e la legge si potrebbe ulteriormente snellire unificando le 2 tipologie e mantenendo la denominazione della tipologia assimilata quale accessoria. Non risiedendo nell'abitazione adibita all'attività di bed and breakfast si potrebbe offrire il servizio di bed and breakfast anche in una seconda casa.

Sull'onda di questa petizione n'è stata lanciata un'altra che mette in dubbio la plausibilità del Titolo V°:  https://www.change.org/p/paese-che-vai-usanza-che-trovi-non-giustifica-le-regole-delle-regioni-a-loro-discrezione?recruiter=859391392&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition

ed infine una terza che mette in dubbio i principi etici stessi della nostra società:

https://www.change.org/p/ll-governo-diamo-una-voce-ai-pensieri-ed-ai-sentimenti-che-sostituisse-quella-assurda-della-violenza?recruiter=859391392&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition

Firmando una petizione non si firmano automaticamente le altre 2, se quindi condividete i contenuti delle 3 petizioni firmatele cortesemente una per una.



Oggi: Mario conta su di te

Mario Dall'asta ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Regione Veneto: privilegi non dovuti, diritti violati, altre ambiguità ed alternative sostenibili.". Unisciti con Mario ed 258 sostenitori più oggi.