Salviamo il mondo dei libri in Toscana

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Salviamo la Toscana del mondo dei libri

Non basteranno gli appelli, le petizioni, le grida di aiuto o di protesta a salvare uno dei rami (già per altro fortemente in crisi) culturali della nostra regione: il sistema librario. Servono atti concreti e in breve tempo.
Già in difficoltà da tempo, ora il settore dell’editoria si trova di fronte ad un muro invalicabile. In questo momento la piccola e media editoria, così come le librerie indipendenti e tutti i segmenti che ruotano intorno al libro come le agenzie letterarie, i piccoli distributori regionali, i promotori, gli editor, i grafici, gli addetti stampa (figure quasi tutte con partita iva), le tipografie rischiano seriamente di chiudere i battenti.
A distanza di quasi un mese dalla totale chiusura solamente Amazon e in piccola dimensione alcuni altri store in rete, stanno reggendo il grave colpo. Tutti gli altri sono fermi. Immobili.
Secondo i primi dati dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editore ad oggi avremo 18.600 titoli pubblicati in meno in un anno, 39,3 milioni di copie che non saranno stampate, 2.500 titoli che non saranno tradotti. Ma si tratta di una valutazione in prospettiva 2020 sapendo già che la valutazione è forse già ampiamente superata. E purtroppo i dati sono destinati a peggiorare.
Le case editrici, le librerie indipendenti e tutti i settori legati al libro chiedono a gran voce aiuto alla Regione Toscana. Che il governatore Enrico Rossi e l’assessore Monica Barni mettano in campo azioni concrete affinché il mondo del libro nella nostra regione non ne esca completamente distrutto.
Le strade possono essere molte: l’acquisto di stock di libri di piccoli e medi editori (tramite un bando pubblico su Start) libri da destinare poi alle biblioteche toscane; interventi per le piccole librerie indipendenti e le tipografie con un sostegno concreto per gli affitti e le utenze; un aiuto alle partite iva e figure professionali che vivono nel mondo del libro.
La Regione Toscana apra subito un tavolo per censire tutte le attività e definire in breve tempo una mappa del mondo del libro, poi destinare risorse e in brevissimo tempo mettere sul tavolo sostegni concreti.
Salviamo la Toscana del mondo dei libri.