NO ALLA DISTRUZIONE DI 4 ETTARI DI BOSCO PER LA COSTRUZIONE DELLA VASCA DI LAMINAZIONE

NO ALLA DISTRUZIONE DI 4 ETTARI DI BOSCO PER LA COSTRUZIONE DELLA VASCA DI LAMINAZIONE

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LA VASCA DI LAMINAZIONE NEL PARCO NORD, NEL COMUNE DI MILANO, RAPPRESENTA UNA GRAVE MINACCIA PER LA NOSTRA SALUTE E PER L'ECOSISTEMA.

Pochi giorni fa è stato aperto il cantiere della vasca di laminazione nel Parco Nord. Comune di Milano e Regione Lombardia hanno ignorato i numerosi appelli dei cittadini,volti a salvaguardare la salute e a tutelare un'area di 4 ettari di parco regionale protetta- area dove vivono anche numerosissime specie animali che rischiano di morire con labbattimento del verde- non sono bastate a fermare questo progetto nemmeno le 3.000 firme raccolte di persone contrarie alla costruzione della vasca nel parco.                                                                      La vasca di laminazione dovrebbe servire a contenere le acque molto inquinate del fiume Seveso in piena per evitare che esondi a Niguarda. Il progetto della vasca nel  Parco Nord è una minaccia per la salute dei cittadini, in particolare per gli abitanti di Bresso, comune alle porte di Milano e il cui quartiere Papa Giovanni si trova a soli 30 metri dall'area interessata (nel quartiere ci sono anche un asilo nido, una scuola materna, una scuola elementare e due parchi gioco).                                                                                     

Ricordiamo che il progetto iniziale delle vasche di laminazione, già obsoleto quando è stato proposto da Aipo nel 2011, prevedeva la costruzione di 4 grandi vasche a monte  (tutti impianti non ancora realizzati e in gran parte non previsti a breve), a cui nel 2014 è stato aggiunto il progetto della vasca nel Parco Nord (Metropolitana Milanese), fortemente impattante sul territorio, ma molto più piccola delle altre a monte (la vasca di Milano coprirà solo il 5% del volume complessivo). In contraddizione con il sistema originario, l'ultima vasca si troverà quindi a essere tra le prime realizzate e a sobbarcarsi quindi un carico molto maggiore di quanto previsto, con conseguente necessità di operazioni di manutenzione specialistica e intensiva.

Gli allagamenti nel quartiere di Niguarda sono dovuti alla mancata separazione delle acque piovane: per evitare future esondazioni e allagamenti sarebbe molto più utile raccogliere l’acqua piovana e rendere il suolo più filtrante. In che modo? Semplicemente applicando le misure di INVARIANZA IDRAULICA, piuttosto che cementificare 4 ettari di suolo filtrante per realizzare una vasca di acque inquinatissime. Questa impermeabilizzazione del suolo va contro il regolamento regionale n. 7 del 2017.  Altra cosa importante, da non sottovalutare, è mantenere costantemente pulito l’alveo del Seveso  e bonificare le acque intervenendo sui circa 1400 scarichi abusivi.                                                  

Non dimentichiamo che la Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto dei cittadini bressesi di opporsi a un progetto la cui Valutazione di Impatto Ambientale non contempla il tema salute e che, attualmente, restano pendenti ancora dei ricorsi.

Va detto, infine, che anche l'Unione Europea negli anni scorsi ha chiesto chiarimenti a Comune di Milano e Regione Lombardia in merito a questo progetto- senza ottenere alcuna risposta- riconoscendo le nostre preoccupazioni sulle conseguenze ambientali e sanitarie che la vasca comporterebbe se venisse realizzata.

Come è possibile iniziare un cantiere del genere in un periodo di grave emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, senza sottoporre il progetto ad ulteriori studi per escludere tutti i possibili rischi per la nostra salute, intervenendo addirittura sull’impianto fognario, possibile veicolo di diffusione del virus, con lavori non previsti nel progetto?

Perché Comune di Milano e Regione Lombardia non rispondono alle questioni sollevate dai cittadini e sostenute dall’Unione Europea? Perché non si sono presi in considerazione i progetti alternativi- meno costosi, più moderni, meno impattanti- come richiesto in diverse sedi dai cittadini e comitati contrari alla costruzione della vasca?

LA VASCA DI LAMINAZIONE NEL PARCO NORD NON SARA' UN LAGHETTO CON ANNESSA AREA RICREATIVA COME VOGLIONO FARCI CREDERE, SARA' SOLAMENTE UNA PERICOLOSSISIMA VORAGINE DI CEMENTO DELLA PROFONDITA' DI 10 METRI CHE CONTERRA' ACQUE INQUINATE.