8 DOMANDE PER LA REGIONE LIGURIA #coronavirusliguria

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Siamo un gruppo di cittadini e vorremmo portare le seguenti 8 domande all'amministrazione regionale della Liguria. Siamo preoccupati in merito alla gestione sanitaria di questa fase, che riguarda e condiziona significativamente le nostre vite.  Apprezziamo le misure di sostegno economico che però, se non sono strutturali, non risolvono il problema di chi ha subito un danno economico non solo temporaneo. Vorremmo analogo investimento sulla pianificazione delle strategie sanitarie:  test, tracciamento e trattamento a domicilio. Se l’esordio e la gestione dell’emergenza hanno colto tutti impreparati, la scienza, l’esperienza, le informazioni prodotte in questi mesi ci insegnano molte cose. A maggior ragione in questa fase, abbiamo bisogno di una comunicazione chiara, affidabile e coerente circa la situazione in continua evoluzione, le conseguenti scelte e le misure adottate. Riteniamo sia nostro diritto di cittadini porre queste domande e dovere dell’amministrazione fornire risposte serie e chiare.

1) Vogliamo innanzitutto sapere quale strategia sistemica di fronteggiamento dell’epidemia è in atto e sulla base di quali modelli scientifici

2) Vogliamo sapere con quale logica viene programmata l’attività di test del contagio: quanti tamponi sono disponibili, dove e in base a quali valutazioni vengono effettuati.

3) Vogliamo sapere in che modo le persone positive vengono e verranno trattate, isolate e curate in modo tempestivo.

4) Vogliamo sapere cosa una persona si deve aspettare da qui in poi, nel caso in cui presenti dei sintomi, a chi si deve rivolgere, con quali aspettative e cosa ci dobbiamo aspettare noi tutti.

5) Vogliamo sapere in che modo vengono tracciate le persone che sono venute in contatto con i positivi, come vengono identificati e controllati i nuovi focolai.

6) Vogliamo sapere quale tipo di infrastruttura sanitaria territoriale è pronta, coordinata e attiva.

7) Vogliamo dati chiari e comprensibili, utili a  comprendere il reale e attuale andamento dell'epidemia sul nostro territorio.


8) Vogliamo che eventuali prossime concessioni o non auspicate restrizioni della nostra libertà siano chiaramente motivate e correlate ai dati e alle strategie di cui sopra.

In altre parole, ma senza rinunciare ad avere risposte ad ognuna di queste domande, se mai una fase fosse finita sarebbe quella della delega passiva che la paura di fronte ad una catastrofe inattesa induce. Quella fase è finita, ora vogliamo sapere, capire, chiediamo conto.