Regolamento di utilizzo del Fiume Cavata

PETIZIONE CHIUSA

Regolamento di utilizzo del Fiume Cavata

Questa petizione aveva 165 sostenitori

A.C.Cavata Flumen ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Regione Lazio e a

Comunicato stampa:

Diamo una "Voce" al Fiume Cavata

di A.C.Cavata Flumen

Primi sottoscrittori dell’appello

ASD Fiume Cavata (Saverio D’Ottavi)

www.passeggiando.info

Tell Cultura Ambiente e Territorio (Marco Mastroleo e Giulia Santoro)

Borgolingua (Eugenio Marchetti ed Elisa Morsi)

Siamo all’inizio dell’anno e, come ogni anno, ci troviamo a fare buoni propositi per i mesi che verranno.

La salvaguardia del nostro territorio è una nostra priorità e lo sarà anche nel 2015.

A tal proposito, c’è una storia che vorremmo raccontarvi perché pensiamo che meriti il coinvolgimento di chi ha a cuore la tutela della natura e del territorio.

Nella nostra pianura c’erano una volta i fiumi. Erano il cuore della pianura perché con il loro corso irregolare che non sfociava a mare, ogni inverno la allagavano rendendola la palude pontina così tanto famosa. Poi è venuta la bonifica, ed i fiumi sono diventati canali, perdendo la loro funzione naturale originale ma permettendo le attività agricole e industriale che oggi rendono così produttiva questa zona.

All’origine di tutto ci sono sempre loro: i fiumi. Eppure sono pressoché sconosciuti. Il Fiume Ninfa è famosissimo per via del giardino che gli sorge intorno ma il Cavata e l’Ufente, altrettanto importanti, non godono di altrettanta fama e quindi, di sufficiente attenzione.

In particolare, il Fiume Cavata, soprattutto nel suo tratto iniziale, subito sotto i monti Lepini, è un piccolo paradiso fatto di numerose sorgenti, anche sulfuree, boschetti, campi agricoli e acque cristalline ricche di vita.

È, però, un ecosistema a grande rischio!

È solo grazie all’azione delle associazioni A.C. Cavata Flumen e A.S.D. Fiume Cavata che negli ultimi anni il fiume è tornato navigabile e fruibile.

Anche nel 2014 i volontari, con mezzi propri (soprattutto canoe), hanno ripulito le acque e gli argini del fiume da rifiuti organici ed inorganici inquinanti ed hanno segnalato alle autorità alcuni tentativi di inquinamento permanente delle acque come versamenti di oli esausti.

Il Sindaco di Sermoneta, Dr. Claudio Damiano, ha autorizzato la A.C. Cavata Flumen ad accedere al terreno pubblico dove è situata la Mola di Santa Maria (meglio nota come Macchina dell’Acqua) in località Monticchio per eseguirne il “restauro visivo”. Un altro tassello che si aggiunge al recupero di questi luoghi.

Dopo aver affrontato pratiche burocratiche iperboliche, è stato anche possibile accompagnare molti visitatori in canoa a godere di questa incredibile ricchezza. Infatti, l’accesso agli argini ed ai fiumi nel territorio della Pianura Pontina è vietato dal Regio Decreto 523 dell’anno 1904. Per rendere “legale” la propria attività, l’Associazione A.C. Cavata Flumen ha chiesto alla Provincia di Latina una autorizzazione in deroga specifica al Decreto per accedere alle acque del Fiume Cavata.

La Regione Lazio ha anche inserito la A.S.D. Fiume Cavata nel suo sito Internet ufficiale del Turismo come operatore per visite guidate in canoa nell’Agro Pontino.

Purtroppo però, ora, l’ennesimo intoppo burocratico complica le cose. Recentemente la domanda di autorizzazione è stata trasferita agli uffici competenti della Regione Lazio dove, purtroppo, temiamo rimanga inevasa per molti mesi ancora bloccando qualunque attività sul fiume.

Cosa possiamo fare?

Chiediamo alle autorità competenti che si siedano intorno ad un tavolo ed intervengano rapidamente con l’emanazione di un regolamento di utilizzo di questi corsi d’acqua più moderno rispetto ad un decreto regio del 1904. Un regolamento che tenga conto della volontà di questo territorio di crescere in consapevolezza ambientale e attività turistiche ecosostenibili.

Il nostro grande sogno è quello di trasformare le sorgenti del Cavata in una oasi naturalistica dove sarà possibile svolgere attività a basso impatto ambientale e dove tutelare il bene più prezioso di cui disponiamo: l’acqua.

In fondo, non chiediamo molto, solo un documento! Il resto lo faremo noi e le associazioni che da sempre ci sostengono.

Quindi chiediamo anche a voi di sostenerci, di aiutarci a fare numero, massa critica, come si direbbe oggi.

A dimostrare che la tutela del nostro territorio interessa a molti e non solo a pochi sparuti volontari.

Abbiamo attivato una petizione su Change.org, vi invitiamo a firmarla.

Oppure, è possibile andare su Facebook e cliccare mi piace sulla nostra pagina, qui troverete le istruzioni per darci una mano. Per oggi basta solo un clic, ma vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda!

https://www.facebook.com/CavataFlumen

Buon anno a tutti. 

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 165 sostenitori