800 FAMIGLIE IN GRADUATORIA, MA FUORI DAL CONTRIBUTO CAREGIVER!

800 FAMIGLIE IN GRADUATORIA, MA FUORI DAL CONTRIBUTO CAREGIVER!

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Pamela Pompei
Pamela Pompei ha firmato questa petizione

Perché viene riconosciuto il diritto all'ASSEGNO DI CURA/ CONTRIBUTO DI CURA PER IL CAREGIVER familiare ad oltre 2900 famiglie che per requisiti rientrano in graduatoria e poi, semplicemente perché non ci sono risorse economiche sufficienti si decide di non erogare il beneficio economico a 800 famiglie aventi diritto ed escluse con un provvedimento illegittimo?  Le risorse ci sono, basta fare le scelte giuste.

Invece, ancora una volta i diritti delle persone con disabilità sono subordinati alla paventata indisponibilità di risorse!!!  Ancora una volta si può arrivare a credere paradossalmente che la disabilità sia un punteggio alto o basso in una classifica di persone con bisogni primari ! Ancora una volta si vuole scatenare una guerra tra poveri!!!

NOI RITENIAMO ASSURDA E DISCRIMINATORIA LA DECISIONE DI VOLER EROGARE IL SOSTEGNO ECONOMICO ESCLUSIVAMENTE A COLORO CHE IN GRADUATORIA HANNO OTTENUTO UN PUNTEGGIO SUPERIORE A 50 (come dichiara la Determinazione Dirigenziale di Roma Capitale numero repertorio QE/313/2020 del 03/02/2020 numero protocollo QE/7941/2020 del 03/02/2020) ESCLUDENDO, PER UN MERO NUMERO, PERSONE CHE SI RITROVANO GIORNALMENTE A PRENDERSI CURA DEI PROPRI CARI CON ESTREMA FATICA ED ENORMI SACRIFICI NON SOLO ECONOMICI.

È un NUOVO GRANDE DISASTRO! È giusto che chi ha responsabilità paghi e chi ha diritto al sostegno economico lo percepisca. La delibera di Giunta Capitolina n. 32/ 2019 non fa menzione del punteggio minimo per avere diritto all'erogazione del beneficio.

- La Convenzione ONU ribadisce il "DIRITTO ALLA VITA ED ALLA SALUTE" di ogni singolo individuo.

-  Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1/2020 ha aperto la strada a un principio innovativo: L’assistenza ai disabili non è mai subordinata alla disponibilità di risorse pubbliche.  I disabili vanno assistiti e basta. La loro assistenza non può dipendere né dalle risorse finanziarie disponibili, né dai posti presso le strutture semiresidenziali.

-  Le Consulte Municipali di Roma Capitale, riunitesi il 14 febbraio del 2020 hanno dichiarato sul tema del SOSTEGNO ECONOMICO IN FAVORE DELLE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI, IN CONDIZIONI DI DISABILITÀ GRAVISSIMA:   “Riteniamo inaccettabile che si differenzi tra gravissimi in base ad una valutazione (i 50 punti) che non è sanitaria. L’attestazione di persona in condizione di disabilità gravissima è certificata dalla ASL e non prevede una scala di valori.  Non è accettabile una classifica di gravità rispetto al tipo di disabilità; e come se l’INPS decidesse a fronte di una disabilità del 100% di trattare diversamente una persona autistica piuttosto che un malato di SLA”.

Escludere 800 famiglie dall’erogazione di un beneficio economico fondamentale significa che questa città non è in grado di sostenere lo 0,03% dei suoi cittadini romani in disabilità gravissima. È mai possibile tutto questo???

VOGLIAMO CHE TUTTI COLORO CHE RIENTRANO NELLA GRADUATORIA DEGLI AVENTI DIRITTO, VEDANO ATTUATO IL LORO DIRITTO E, DI CONSEGUENZA, CHE VENGA EROGATO LORO l'ASSEGNO DI CURA/ CONTRIBUTO DI CURA PER IL CAREGIVER FAMILIARE, EVITANDO IL CONTINUO RIMPALLO TRA COMUNE E REGIONE, PER MANCANZA DI COORDINAMENTO E DI REALE ANALISI DEI FABBISOGNI, TRA TUTTE LE  AMMINISTRAZIONI IN CAUSA!!!

Comitato Disabilità Municipio X

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