Segreto industriale? No, Diritto umano e civile alla Conoscenza. Io sto con Bolognetti!

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Occorre che si rispetti il sacrosanto diritto di tutti e di ciascuno al poter "conoscere per deliberare". Occorre chiarire, ora, subito e fino in fondo, alla luce delle pressioni esercitate in questi mesi dalle compagnie petrolifere, se gli uffici del Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata intendano rispettare la Convenzione di Aarhus o assecondare le richieste dei grandi player dell'energia che operano sul nostro territorio e provano ad impedire l'accesso  all'informazione ambientale trincerandosi dietro un presunto diritto al segreto commerciale e industriale. Per queste ragioni Maurizio Bolognetti, giornalista e segretario di Radicali Lucani, è in sciopero della fame dalle ore 23.59 di lunedì 22 Maggio.

A sostegno delle ragioni dell'iniziativa nonviolenta di Bolognetti si sono levate autorevoli voci, quali quella del prof. il prof. Sergio Tanzarella, Ordinario di Storia della Chiesa presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, e di Silvana Arbia, magistrato e già Cancelliere del Tribunale Penale Internazionale.  

Gioverà in questo testo riportarne le dichiarazioni

Silvana Arbia: “Il diritto alla conoscenza e alla verità é irrinunciabile, e inalienabile, non solo é anche indispensabile per il godimento di altri diritti fondamentali, perché tali diritti sono indivisibili. Anche il diritto alla vita non può dirsi tutelato se non conosciamo i rischi contro la salute e quindi non possiamo godere il diritto alla vita. Ecco perché il digiuno di Maurizio Bolognetti makes sense!” 

Sergio Tanzarella: “Bolognetti digiuna soltanto perché altri hanno mangiato troppo. Hanno mangiato il diritto ad essere informati, il diritto alla autodeterminazione di un popolo, il diritto alla salute. Contro la bulimia di diritti esercitata dal potere non resta al cittadino che una testimonianza che sparigli i giochi della diplomazia e degli scambi”.

Da cittadini chiediamo:

- che si risponda immediatamente alla lotta nonviolenta intrapresa da Maurizio Bolognetti e sostenuta dagli stessi cittadini;
che l’Ufficio Prevenzione e Controllo della Regione Basilicata onori il Diritto alla Conoscenza;
- che si rispettino la Convenzione di Aarhus, le direttive dell’Unione Europea e le leggi che sanciscono il diritto di ogni cittadino ad accedere alle informazioni ambientali.



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