Partorire in casa non è pericoloso: serve un'informazione corretta!

Partorire in casa non è pericoloso: serve un'informazione corretta!

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Mirna Molli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a RAI Radiotelevisione Italiana e a

IL PARTO EXTRAOSPEDALIERO NON E’ PERICOLOSO

Questa lettera è stata redatta in forma corale da un gruppo di mamme di Roma, che si sono confrontate sulla continua diffusione di informazioni scorrette o parziali sul parto extra ospedaliero. L’evento scatenante è stata la messa in onda del servizio su questo tema su Rai News 24 il 10 giugno 2020 per la rubrica “Basta la salute” curata da Gerardo D’Amico, al quale hanno già replicato molte associazioni di categoria.

Ci siamo sentite in dovere di replicare, colpite dai toni palesemente di parte e dalle numerose inesattezze divulgate nel corso della trasmissione, ennesimo attacco al parto extra ospedaliero; il parto in casa o in casa maternità viene, infatti, continuamente osteggiato dai media e continuamente sconsigliato alle donne che lo vorrebbero scegliere, in nome di una sua presunta pericolosità.

Come donne che hanno vissuto l'esperienza di un parto tra le mura domestiche o in casa maternità, assistite da ostetriche competenti e amorevoli, che ci hanno seguite in esclusiva, spesso anche per più giorni, possiamo testimoniare direttamente tale esperienza a beneficio di un'informazione onesta che costituisca un punto di partenza per tutti quei genitori che stanno valutando un'alternativa possibile al parto in ospedale. Non si tratta di una scelta "filosofica e non scientifica", come affermato improvvidamente nella suddetta trasmissione dal Dott. Andrea Dotta, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, ma di un traguardo preparato dai futuri genitori durante i mesi della gravidanza attraverso lo studio e la riflessione, sotto l'attenta supervisione delle ostetriche che osservano e valutano scrupolosamente il benessere di madre e bambino nel corso di tutta la gravidanza, proprio per preservare la totale fisiologia dell'evento. Non un'improvvisazione insomma, ma una procedura che in alcune regioni, se presenti i presupposti indicati nel "Protocollo assistenziale per il parto a domicilio in Centro Nascita ed in Casa Maternità", gode anche di un rimborso economico. In merito alla presunta pericolosità di tale pratica, infatti, è doveroso precisare che già da molti anni esistono evidenze scientifiche estremamente rassicuranti sulla sicurezza del parto a casa, ma negli ultimi mesi sono stati divulgati ulteriori dati al riguardo. La ricerca pubblicata ad aprile 2020 su The Lancet, prestigiosa rivista di sanità, che prende in esame gli esiti del parto programmato a casa o in ospedale in un campione eterogeneo e estremamente vasto di donne con gravidanza fisiologica (quasi un milione) tra il 1990 e il 2018, ci restituisce un dato prezioso: le donne che hanno scelto il parto in casa hanno subito meno interventi e meno complicazioni, esattamente l'opposto di quanto riferito nel servizio. In merito alla pericolosità per il neonato poi, già a settembre 2019 era stata pubblicata una prima parte di questa stessa metanalisi che prendeva in esame gli esiti neonatali. Quello che risulta è che i tassi di mortalità e morbilità per i neonati nati in casa sono assolutamente sovrapponibili a quelli di neonati nati in ospedale. Dal momento che i numeri confermano, senza ombra di dubbio, che in caso di gravidanza fisiologica nascere a casa è sicuro e che partorire in ospedale significa incorrere in più interventi e complicazioni sia per la madre che per il bambino, davvero ci stupisce che si continui a parlare della pericolosità del parto in casa divulgando con  tanta facilità affermazioni scorrette che non fanno riferimento a nessun dato ufficiale.

Siamo poi sconcertate dalle affermazioni assurdamente errate proposte anche dalla trasmissione in questione che ha contribuito ad alimentare luoghi comuni privi di fondamento e a screditare e colpevolizzare le donne/coppie che scelgono questo percorso. Dati diffusi senza verificarne la correttezza, senza considerazione delle possibili ricadute comunicative e che, pur risultando quasi esilaranti, riescono tuttavia a gettare un'ombra di paura: ambulanze da allertare in anticipo, aumento del rischio di morte neonatale per il parto a casa nella nullipara... Nulla di più falso e totalmente in disaccordo con i veri dati pubblicati!

In considerazione della delicatezza di tale scelta e del rispetto dovuto a tutti i genitori che si trovano a decidere e pianificare dove accogliere alla vita il proprio piccolo, riteniamo che il servizio pubblico abbia il dovere di fornire una corretta informazione, consentendo a quanti in ascolto di riflettere a partire da dati corretti, aggiornati e divulgati con imparzialità. Il luogo in cui partorire deve essere una libera scelta che le famiglie devono poter compiere, dopo aver ricevuto informazioni corrette e obiettive che consentano loro di poter valutare tutte le possibilità. A questo proposito indichiamo alcune pubblicazioni dove trovare dati supportati da evidenze scientifiche a sostegno del parto extra ospedaliero, con l’augurio che possano essere utili anche a tutti coloro che vogliono fare davvero informazione.

L’articolo su The Lancet pubblicato ad aprile 2020 da noi citato:

https://www.thelancet.com/action/showPdf?pii=S2589-5370%2820%2930063-8

Lo studio “Nascite a basso rischio programmate fuori dall’ospedale, in Italia”, aprile 2018

http://www.nascereacasa.it/wp-content/uploads/2013/05/Mario-Negri-Ricerca-e-Pratica-2018.pdf

Lo studio pubblicato sulla rivista MDPI “Low-Risk Planned Out-of-Hospital Births”, marzo 2020

https://www.mdpi.com/1660-4601/17/8/2718/htm

Il libro di Verena Schmid, Il parto in casa e in casa maternità. Criteri di qualità e sicurezza. I vantaggi di un parto fisiologico e consapevole, Terra Nuova Edizioni

Lo spot delle Regione Emilia Romagna sulla libertà di scelta del tipo di parto diffuso l’8 giugno 2020

https://www.facebook.com/watch/?ref=search&v=1338090633056620&external_log_id=0810db19-902c-4f1c-9b24-4d7fbe5fc510&q=emilia%20romagna%20parto

La risposta al servizio di “Basta la salute” di Ivana Arena, ostetrica, al Fatto Quotidiano:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/13/il-parto-in-casa-non-e-sicuro-vediamo-cosa-dicono-davvero-i-numeri/5833203/

La risposta di Nascere in casa:

https://www.facebook.com/NascereInCasa/posts/2028268567297665

 

 

 

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!