Berlusconi è incandidabile per legge e non è candidato a queste elezioni. Perché è in RAI?

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In queste elezioni vi sono, come è naturale, un certo numero di persone candidate. Se votate andranno in Parlamento, per essere votate fanno la cosiddetta campagna elettorale. Ora, io mi domando, da cittadina italiana, perché la televisione pubblica -- la RAI -- concede spazio anche a chi candidato non è né può esserlo, per legge. In questo caso si tratta di Silvio Berlusconi.
Ciascuno può usare soldi propri e spazi privati, o comprati, per promuovere una lista ma negli spazi pubblici noi dovremmo poter vedere ed ascoltare, e voi accogliere, i candidati e le candidate reali, non chi sembra esserlo ma invero non sta in nessuna lista.
Perché questo ossequio al passato? Perché i titoli onorifici? E, soprattutto, perché una persona che per reati è stata condannata e che per una legge della Repubblica - legge Severino - non ha potuto candidarsi, avrebbe però diritto a fare nella televisione pubblica campagna elettorale?

Chiedo una presa di coscienza e una risposta pubblica: a parole e con fatti conseguenti.

In fede, Elena d'Amore



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