Non toglieteci la serie La mafia uccide solo d’estate

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La nuova serie de “La mafia uccide solo d’estate” non ci sarà. Così ha deciso la #Rai, contravvenendo ad una delle raccomandazioni di #PaoloBorsellino “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”.
La serie televisiva narra, attraverso la voce di #Pif, che impersona il piccolo #SalvatoreGiammarressi da adulto, le vicende di una famiglia comune della Palermo degli anni '70 che deve fare i conti con una regione, la #Sicilia, sotto il pieno controllo della #Mafia.
A noi mancherà la famiglia Giammarresi, che attraverso il potere della parola scrostava la diffidenza, il sospetto, la paura dal corpo sociale.
Perché parlare di mafia vuol dire creare dibattito, far circolare idee come fossero aria nuova nella stagnazione del “non cambierà mai nulla” e nel farci accettare la violenza e il puzzo delle mafie come un fatto ineluttabile e normale.
Noi crediamo che la Rai, con questa decisione dettata dai dati auditel, stia perdendo l’occasione di dar seguito alla mission di #serviziopubblico, perché come diceva Pia Giammarresi “soltanto il sapere ti rende libero”.
Chiediamo che la Rai investa nella cultura Antimafia e investa nella terza serie.