Quindici partiti per i diritti degli animali chiedono un’azione in tutto il mondo

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La pandemia "COVID-19" sta uccidendo tante persone nel nostro Paese ed in tutto il mondo.

  Tuttavia, per anni, gli esperti ci hanno avvertito del rischio di trasmissione delle  malattie dagli animali all'uomo.

  Dai nostri luoghi di "lockdown", noi - rappresentanti dei partiti per i diritti degli animali in tutto il mondo - vi stiamo inviando questo appello politico ed un  messaggio urgente.

  L'attuale pandemia è rappresentata, in modo semplicistico, come proveniente da un singolo animale selvatico utilizzato per l'alimentazione in Cina. Questo è un quadro incompleto: le precedenti epidemie hanno dimostrato come il problema è il nostro consumo non solo di animali selvatici, ma degli animali in generale.

  Il mondo ha conosciuto in passato altre epidemie di origine animale, come la SARS, la MERS, l'influenza suina, l'influenza aviaria e la malattia della "mucca pazza". Tre su quattro nuove malattie infettive umane provengono dagli animali. Stiamo pagando un prezzo altissimo per il nostro modo di mangiare animali ed il prezzo pagato dagli animali è ancora più alto.

  Abusati, geneticamente modificati, esibiti, confezionati, ingabbiati, pescati, imprigionati, cacciati, venduti, macellati, uccisi dai bracconieri, trasportati - gli animali vengono sfruttati oramai sino al punto dell'insostenibilità.

  Gli interessi che stanno dietro a questo modo di fare sono supportati da politici senza scrupoli e da Governi deboli. Miliardi di euro di denaro pubblico vengono spesi ogni anno per supportare e promuovere questo terribile sfruttamento degli animali.

  La carne ed i prodotti lattiero-caseari aumentano il rischio di malattie croniche e di  alcuni tumori. L'allevamento intensivo di animali ad uso alimentare è tra le principali cause di emissioni dei gas serra, della deforestazione e dell'inquinamento del suolo e delle acque, portando alla distruzione degli habitat naturali e all'estinzione delle specie selvatiche. Il consumo di animali può spingere questi problemi sino ad un punto di grave crisi, proprio come quella che attualmente stiamo vivendo.

 

  Il nostro attuale sistema alimentare è una bomba ad orologeria.

  Dobbiamo fare uno storico e decisivo cambio di direzione.

  Noi, partiti per i diritti degli animali nel mondo, esortiamo i nostri Governi a decidere dei cambiamenti radicali ed immediati.

  Esortiamo quindi i nostri Governi a:

 - iniziare con una drastica riduzione dell'uso di prodotti animali, per raggiungere il 70% nel 2030;

- imporre un'etichettatura obbligatoria su tutti i prodotti di origine animale, indicando dove sono stati allevati gli animali, se hanno avuto libero accesso all'esterno, se siano stati storditi prima della macellazione ed includendo i dettagli dell'impronta ecologica dei prodotti;

- vietare il consumo ed il commercio di animali selvatici;

- porre fine ai trasporti internazionali di animali vivi;

- vietare l'agricoltura industriale e la pesca industriale;

- interrompere i sussidi per la produzione di carne e latticini;

- fornire un'opzione vegan ai menù giornalieri nelle mense;

- aiutare gli agricoltori nel passare ad un'agricoltura più "plant-based", basata cioè sulle piante.

  Infine, chiediamo a ciascuno di voi di agire. Dobbiamo tutti insieme ricostruire il nostro sistema alimentare. Se non per aiutare gli animali, cambia le tue abitudini alimentari per il bene dei tuoi figli, per la tua salute e per il pianeta. Rendiamo tutti insieme il nostro mondo un posto migliore per le persone e per gli animali. Cominciamo oggi! Grazie.

  Firma e condividi questa petizione per dire, al mondo ed ai Governi, che anche Tu vuoi un cambiamento adesso!