#NOI SIAMO INVISIBILI PER QUESTO GOVERNO

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Acquisire pari diritti tra scuole paritarie e scuole pubbliche

# NOI SIAMO INVISIBILI PER QUESTO GOVERNO

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Appello delle famiglie a sostegno del documento CISM – USMI
Le NOSTRE scuole paritarie sono scuole che svolgono un SERVIZIO non solo per le famiglie ma anche allo Stato accogliendo persone di minore età (soprattutto nella fascia 0-6 anni!)

Le/gli insegnanti sono formate/i ESATTAMENTE come quelle della scuola pubblica; la preparazione di alunne ed alunni raggiunge standard di eccellenza. La differenza sostanziale sta nel fatto che visti i ridotti contributi che gli Istituti ricevono dagli Enti, le famiglie pagano una retta e le/gli insegnanti sono stipendiati dal versamento della retta stessa.
Facendo seguito alla nota congiunta CISM – USMI, le famiglie sentono l’esigenza di sottolineare ulteriori temi oltre alla discriminazione del pluralismo culturale.
La necessità delle scuole paritarie colma un vuoto istituzionale, rappresentando per le famiglie una risorsa alternativa alla carenza di posti nelle scuole pubbliche, con particolare riferimento a nidi e scuole per l’infanzia.
Attualmente circa 900.000 alunni frequentano scuole paritarie, ne deriva che il mancato supporto istituzionale crea innegabili problemi non tanto alle scuole stesse, quanto a 900.000 bambine e bambini, ragazze e ragazzi, nonché ad 1.800.000 genitori. L’indotto complessivo è quindi costituito da 2.700.000 persone, adulti e minori, che verranno irrimediabilmente penalizzati dalla discriminazione ai danni delle scuole paritarie.

L’emergenza sanitaria ha generato ulteriori problematiche, attualmente ancora non sono chiare le misure che verranno stabilite per il prossimo anno scolastico. Circolano indiscrezioni in merito alla necessità di ridurre il numero degli alunni per ogni classe, allo scopo di evitare assembramenti e consentire spazi individuali compatibili con gli standard suggeriti dall’OMS. Qualora tali ipotesi trovassero conferma, emerge una ulteriore criticità: l’edilizia scolastica pubblica non potrà ovviamente moltiplicare la cubatura se non con l’investimento di considerevoli stanziamenti nell’arco di diversi anni, pertanto nel breve e medio periodo per le famiglie italiane si renderà sempre più necessario, se non indispensabile, il ricorso all’alternativa offerta dalle scuole paritarie. È lecito ipotizzare che le persone attualmente coinvolte (2.700.000) siano destinate ad aumentare sensibilmente, anche sforando il tetto dei 4.000.000 di soggetti interessati, tra alunni e genitori.

Essendo questo un momento di profonda crisi PER TUTTE e TUTTI c’è bisogno di un SOSTEGNO ADEGUATO per riuscire a riaprire NON SOLO PER LE/GLI INSEGNANTI E QUANTE ALTRE PERSONE VI PRESTANO SERVIZIO, MA SOPRATTUTTO PER LE FAMIGLIE.
Data 18/05/2020



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