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I CANI MUOIONO, MUOIONO OGNI GIORNO ED AI VOLONTARI E' NEGATO L'ACCESSO. IL CANILE DI PANTIGLIATE E' STATO OGGETTO DI SVARIATI ARTICOLI SUI GIORNALI CHE DESCRIVEVANO COM'ERA LA SITUAZIONE DI QUEI POVERI CANI, MA AD OGGI NON SI E' OTTENUTO NULLA. FACCIAMO SI CHE CANILI LAGER NON ESISTANO PIU' IN TUTTA ITALIA.

Rilevato che in passato i media si sono ripetutamente occupati della vicenda dei canili di Pantigliate e di Zelo Buon Persico, due strutture, una decisamente fatiscente, l`altra più simile ad un allevamento in batteria di animali da produzione che ad un rifugio, condotti e gestiti dalla stessa proprietà; considerato che le denunce per maltrattamenti, violazioni delle leggi sanitarie e molte altre ipotesi di reato a carico del conduttore di detta struttura, costituiscono una vasta letteratura e che l’ultima risale al mese di luglio u.s. in seguito a indagini da parte della Polizia Provinciale per smaltimento illecito di rifiuti; preso atto che il canile di Pantigliate e` convenzionato con oltre 40 Comuni della Provincia di Milano e che la spesa annuale è consistente, vi chiediamo di firmare numerosi e condividere con il maggior numero di persone queste informazioni.Curavano cani con farmaci scaduti Blitz dei carabinieri nel canile di Pantigliate. In tale occasione il gestore e’ stato denunciato per maltrattamenti agli animali e uso sui cani di medicinali scaduti. I cani sono arrivati nel nuovo rifugio affetti da rogna, vermi, pulci e diarrea, senza schede veterinarie e con tatuaggi per lo più illeggibili o non rispondenti. Una bellissima cagnolina bretone era rinchiusa in gabbia addirittura dal 1993. Tutte le bestiole più piccole di taglia sono terrorizzate. Le condizioni in cui sono stati rinvenuti i cani fanno sorgere il dubbio di trattamenti inadeguati. L’indice degli amministratori del Comune di Opera è puntato sui gestori del canile Il Molino di Pantigliate più volte denunciati per maltrattamenti agli animali. “E’ incredibile come possano molti Comuni dell’hinterland, mantenere in vita una convenzione con Pantigliate e Zelo Buon Persico. Il tutto a spese dei cittadini”, conclude Apuzzo, ricordando che adesso i 20 cani aspettano visite in via Redecesio, 5 a Segrate per essere adottati da famiglie di buon cuore. L’Associazione operose “Il Riccio” ha fotografato tutti i cani e, con le schede informative, ne sta promovendo le adozioni. Il Portavoce di Gaia, Stefano Apuzzo, è disponibile ad offrire consulenza gratuita ai Comuni che intendono portare via i propri cani dall’orrore di Pantigliate e Zelo Buon Persico ricercando soluzioni dignitose ed economiche (anche per redarre nuovi capitolati di appalto che tengano conto del benessere animale, come ha fatto Opera – Mi). http://www.amicicani.com/index.php?oper=newsleggi&id=626 Il canile di Pantigliate e quello di Zelo Buon Persico.
I volontari sono stati estromessi perché non stavano alle regole, con la Dog Angels le adozioni erano troppo numerose (200 cani in un anno e mezzo). I volontari potevano fotografare i cani utilizzando la sola macchina fotografica di proprietà dei gestori che doveva essere riconsegnata immediatamente dopo aver scattato le foto. E dal 2007 le foto erano proibite. Ai volontari, dopo aver dato in adozione il cane, era proibito parlare con la famiglia adottante. Inoltre, mi sono recata di persona nel 2008 e ho potuto verificare che vi sono diverse strutture e capannoni. In una piccolo struttura ricavata da uno sgabuzzino in cemento sono detenuti i cuccioli. Se desideri adottare i piccoli li puoi portare a casa immediatamente se invece vuoi un cane adulto, devi presentarti in canile per 3 volte (è una regola fissa) e avvicinarti al cane gradatamente. All’esterno c’è uno sgambatoio per l’attività motoria dei cani rinchiusi. Intorno ad esso sorgono le gabbie. Nella prima fila i box sono grandi e apparentemente in ordine, stavano dipingendo le gabbie. I cani che ho visto erano tutti bagnati, spaventati e agitati. Bagnati perché quando lavano i box i cani restano rinchiusi nelle gabbie e non escono mai (ho notato l’addetto alle pulizie che con il getto violentissimo dell’acqua lavava un box e il cane era completamente schiacciato nella cuccia. Ci sono dei piccoli abbeveratoi e la ex volontaria mi ha detto che spesso si blocca la fuoriuscita dell’acqua e i cani restano per lungo tempo senza bere; in inverno l’acqua si ghiaccia e i volontari erano costretti a rompere il ghiaccio per farli bere; pare che il cibo venga somministrato con il badile (mangiano sempre al pomeriggio) ovvero gli operai passano con la carriola del cibo e utilizzando dei bastoni, che si possono notare lungo il perimetro della struttura o sopra i box, li picchiano violentemente sopra le gabbie in modo tale che i cani si rintanano in un angolo e gli operai possono aprire i box e “buttare” il cibo a terra(in tutta la struttura ci sono pochissime ciotole, circa una ventina, e loro si giustificano dicendo che utilizzano sempre le stesse per dar da mangiare agli ospiti ma com’è possibile dar da mangiare a 300 cani con circa una 30di ciotole??? A che ora finisce il giro pappa???) i cani giovani e veloci mangiano in abbondanza, i vecchietti o i più deboli restano senza cibo; ho notato dei box privi di luce solare quindi sempre al buio; ho notato dei box lunghi e stretti e non conformi al regolamento di attuazione della Regione Lombardia che prevede misure ben precise dei box e obbliga i gestori a rispettare i requisiti: parte notturna riparata e scaldata per l’inverno con la presenza di lampade per l’eventuale manipolazione del cane durante la notte, un giaciglio isolato dal suolo per il riposo ecc. ecc. ho notato che come giaciglio hanno un semplice bancale di legno e molti di essi sono ricoperti da lamine di alluminio con spigoli vivi perché inchiodati anziché avvolti intorno al legno; la domenica non mangiano, i gestori si giustificano dicendo che ai cani fa bene osservare un giorno di digiuno. Peccato che queste povere creature vivono solo per mangiare, mai una carezza, mai una passeggiata e la presenza umana per loro è inesistente. Gli unici esseri viventi che vedono sono operai che gli gettano violentemente l’acqua addosso, picchiano i bastoni sulle strutture per spaventarli e raddoppiare il livello di sofferenza negandogli la ciotola della domenica ci sembra una violenza assurda.
Questa l'esperienza diretta di un'altra volontaria:
"Io ci sono stata in uno dei suoi due canili per adottare un cane con un'amica volontaria. La moglie romena del proprietario all'inizio gentile mi ha detto che dovevo tornare tre volte
Quando ho detto che ero una volontaria e che non avevo bisogno di tornare è diventata aspra e ha chiamato il marito che si è rifiutato di darci il cane e ci ha spintonato fuori dandoci delle sceme. Abbiamo chiamato i carabinieri ma loro hanno detto che non conoscevano le leggi in merito alle adozioni e che se il proprietario non voleva darci un cane un motivo ci sarà pur stato. Intanto il proprietario ha messo le mani addosso a un signore che in macchina stava uscendo dal canile mentre lui stava entrando. Abbiamo chiamato la polizia locale ma il poliziotto era un amico del proprietario e si sono fatti un caffè ridendo di noi e il gestore ha preso il numero di targa della mia amica facendo ben vedere che lo faceva.

QUESTA E' L'ITALIA, QUESTA E' LA LOMBARDIA, QUESTO E' LO STATO CHE DOVREBBE DIFENDERE IL CITTADINO. PAURA E OMERTA' ANCHE AL NORD! FIRMATE TUTTI VI PREGO!"

Numerosi i cani che usciti da Pantigliate hanno dei seri problemi di salute. Marvin, finalmente adottato, è morto il giorno seguente. Secondo il veterinario del canile aveva una banale gengivite.........invece aveva il cuore grossissimo per una patologia non curata......ed è morto poche ore dopo l'uscita da Pantigliate.

Il canile è attualmente convenzionato con 40 comuni (fra cui BASIGLIO, BELLINZAGO LOMBARDO, CARNATE, CARPIANO, CASALETTO LODIGIANO, CARUGATE, CASARILE, CASORATE PRIMO, CASSANO D'ADDA, CASTEL NUOVO BOCCA D'ADDA, CODOGNO, COLTURANO, COSTA DE NOBILI, LACCHIARELLA, LISCATE, PANCARANA, PANTIGLIATE, SALERANO SULL'AMBRO, SAN GIULIANO, SAN ZENONE ALL'AMBRO, SETTALA, VERNATE). Come vengono spesi i nostri soldi???!!!
I sindaci affermano di aver fatto tutte le verifiche con le asl e gli uffici competenti. Ricordiamogli quali sono le leggi per i canili in lombardia:

Art.24 (Modalità di gestione del canile rifugio):
- la gestione sanitaria ed amministrativa del canile rifugio è assicurata dai comuni singoli (…) garantendo la possibilità di accesso, previo appuntamento, alle associazioni di volontariato;
- in particolare sono organizzate le seguenti attività: assistenza medica, gestione dei farmaci, il governo quotidiano degli animali, con riferimento all'alimentazione, alla pulizia dei box, alla verifica dello stato di salute e benessere, all'attività motoria nell'area dedicata, per tutti gli animali idonei.

Per approfondimenti leggete gli articoli a questi link:
http://archiviostorico.corriere.it/1995/febbraio/06/Curavano_cani_con_farmaci_scaduti_co_0_9502068393.shtml
http://www.all4animals.it/2012/06/27/nuovo-scandalo-canile-pantigliate-rifiuti-pericolosi-e-presunto-eternit-nel-rifugio/
http://insiemeconambrosetti.files.wordpress.com/2012/08/mozione-canile-pantigliate-protocollo-n-10930-del-27-agosto-2012.pdf
http://www.lamartesana.it/notizie/politica/carugate-tempesta-di-e-mail-degli-animalisti-contro-il-canile-accuse-di-malagestione-2920394.html#.Ub9sTvhidPY.facebook

Scriveteci numerosi tutte le vostre esperienze dirette. Le pubblicheremo nella petizione.

 
Il canile di Pantigliate e quello di Zelo Buon Persico (Lodi) famosi alle cronache per casi...
www.amicicani.com
Il canile di Pantigliate e quello di Zelo Buon Persico (Lodi), entrambi gestiti da Pietro Cirillo e dalla consorte sono famosi alle cronache per casi

 

Letter to
PROVINCIA DI MILANO, REGIONE LOMBARDIA, MINISTERO DELL'AMBIENTE
CHIUDIAMO IL CANILE DI PANTIGLIATE