NO VALDASTICO

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NO VALDASTICO


Il progetto di unire il Trentino con il Vicentino ha oltre 50 anni di storia.

Si tratta di un progetto faraonico di 60 km in galleria.

Sarebbe il più lungo tratto autostradale sotterraneo di tutto l’arco alpino, pari alla somma del traforo del Monte Bianco, Frejus e San Bernardo.

Un costo presunto di 2 miliardi di Euro, con oltre 8 milioni di euro l’anno di costi di gestione ordinaria.

Per ammortizzare tali costi faraonici il pedaggio per i mezzi pesanti dovrà essere di oltre 340€ a tratta e, anche con tale pedaggio altissimo e fuori mercato, si calcola che ci vorranno 140 anni per ammortizzare l’investimento.

Visto che l’intera tratta Monaco-Verona costa 98€, secondo voi quanti TIR utilizzerebbero il tunnel della Valdastico per risparmiare una manciata di chilometri? La risposta: NESSUNO.

La Valdastico quindi NON serve a deviare il traffico pesante della A22.

Quanti TIR, che oggi passano per la superstrada della Valsugana (ex-SS47) gratuita, pagherebbero 340€ per risparmiare qualche minuto di tragitto? Risposta: NESSUNO.

Qual’è il costo ambientale della Valdastico? Incalcolabile.

60 km di materiale nocivo, materiale di estrazione che sarà misto a olii minerali, pezzi della fresa, miscelato e con un trattamento di recupero costosissimo e per nulla garantito.

60 km di gallerie, inoltre, pongono dei problemi di sicurezza enormi. Obbliga lo scavo delle due canne con altrettante canne di soccorso sufficienti per far transitare i mezzi di soccorso. Sempre in pressione positiva per evitare, in caso di incendio, di far invadere le canne di soccorso dai fumi e dalle fiamme.

Cosa dire poi delle risorse che verrebbero consumate e non più disponibili per far transitare le merci su ferro? Non saranno più disponibili, sia perché spese sia perché l’indicazione politica sarebbe quella di continuare ad utilizzare il trasporto su gomma.

Cosa dire della distruzione del tessuto economico del Trentino? Interi settori sarebbero cancellati da una concorrenza sleale, in quanto i valori dei terreni e dei costi sono, per morfologia, talmente più alti in Trentino che il Veneto lo invaderebbe economicamente.

Un altro argomento è l’aumento dell’inquinamento provocato dal trasporto su gomma. Ovunque uscisse il tunnel (Caldonazzo, Bensenello, Marco di Rovereto) creerebbe un aumento dell’inquinamento e una distruzione del territorio che non sarà mai sanata.

Ricordiamo che già oggi il Trentino paga con 70 morti premature all’anno causate dal traffico merci sull’autostrada A22.

Traffico che crea un inquinamento tale che il Trentino è sotto inchiesta e rischia una sanzione europea perché non ha attuato le misure per ridurlo.

L’unico beneficiario sarebbe la società concessionaria, che vedrebbe prorogata, senza gara, la concessione, continuando a guadagnare sui pedaggi. Questo è il vero e unico motivo.

Chiediamo che il traffico merci sia spostato SUBITO su ferro e diminuito.

Non vogliamo la costruzione di una nuova arteria autostradale che distruggerà il territorio trentino e che ci porterà morte e brutture.

A nessuno piace vivere sotto uno svincolo autostradale, noi non vogliamo che ne vengano costruiti altri al posto di vigne e meleti.


Non serve vivere in trentino per chiedere che il nostro territorio non sia distrutto e inquinato.


Ti chiediamo di firmare questa petizione.

 



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