NO AL PONTE IN CASA MIA, AIUTA DONATELLA

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UN TERRIBILE ABUSO SU UNA PROPRIETÀ PRIVATA:

Mentre è di pochi giorni fa il crollo del ponte Morandi a Genova e in tutta Italia, non ci sono fondi per la manutenzione, a Galeata, un piccolo Comune del forlivese di appena 2.500 abitanti, si pensa al ponte sul fosso.“Da oltre un anno sta accadendo una vicenda assurda che ha dell’inverosimile – ci spiega la Signora Donatella Campini – che ha avuto inizio alla fine di marzo dello scorso anno, quando un operaio le chiedeva di poter entrare nel cortile per poter tagliare degli alberi dietro casa, dicendo che si trattava della pulizia del fosso, mentre invece il Comune, senza alcuna comunicazione preventiva, per informare la diretta interessata e ingannevolmente,  stava cercando di dare inizio ai lavori per la costruzione di una passerella ciclo-pedonale, che collegherebbe il fosso di Mercatale e passerebbe raso al muro di casa e nella sua  proprietà”.

Il progetto di collegamento della passerella sul fosso di Via Mercatale e Via dell’Umiltà , prevede un costo complessivo di 700.000 euro, spese coperte in parte da finanziamenti del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, per un percorso turistico ricompreso dell’Antica Via dei Romei, che veniva attraversata da pellegrini e viandanti, collegando tra mulattiere Roma al Brennero.
Peccato che i cenni storici lasciati dal un monaco intorno all’anno mille, che ne elenca anche le tappe, esclude completamente il paese di Galeata da tale passaggio, come tutti i ben informati sanno, ma si vuol ora far credere che “tutte le strade portano a Roma”. 

Oltre ad essere un falso storico, casualità vuole che Rodolfo Valentini, ex Sindaco e suocero della attuale Sindaca Elisa Deo, sia anche il Presidente dell’Associazione ‘Via Romea Germanica’ e vicini di casa della Signora Campini, quando si dice che “l’erba del vicino è sempre più verde”. 

 La questione sarebbe molto semplice: quando c’era il ponte non c’era la casa e ora le due realtà sono incompatibili, ed i lavori così vicino all’abitazione possono causare danni alle fondamenta con rischio di crollo.

Il ponte medioevale sul rio di Mercatale, è crollato nel settembre 1944 durante la guerra a causa degli eventi bellici e fu distrutta anche la casa dei nonni della Signora Campini.
“Successivamente nel 1948 ci racconta che lo zio divenne proprietario del terreno sovrastante, costruito l’attuale abitazione e fatta la strada per potervi accedere, come risulta dai documenti di proprietà. La vecchia strada ormai inutile dopo il crollo del ponte, venne donata dal Comune, perdendo ogni diritto sulla stessa, rifrazionata per i proprietari dei terreni confinanti e venne costruita la nuova strada adiacente e attualmente in uso. 

“La vecchia via Comunale faceva tutt’altro percorso, attraversando il campo, è comprovato da vecchie mappe e ne sono ancora visibili i resti in pietra. Infatti inizialmente il progetto del percorso ciclo-pedonale, doveva seguire questo tracciato, ma è assolutamente inpraticabile e anche più facile appropriarsi della strada privata già esistente. Ora il Comune, per una finalità turistica, vuole costruire un passaggio in una proprietà privata, asserendo che si tratta di strada pubblica,  peccato che in oltre 70 anni non se ne sia mai occupato e la suddetta strada chiusa è sempre stata ad integrale e totale carico dei proprietari del fondo, sia nella manutenzione ordinaria e straordinaria, dal sistemare il manto stradale, togliere la neve, e pure priva di pubblica illuminazione”.  

“Nel paese sono già presenti i percorsi pedonali di Via della Maestà e la Via delle Cellette, che porta all’ Abbazia di Sant’Ellero, lasciati in stato di degrado e abbandono da questa amministrazione”.

Nonostante l’atteggiamento conciliante della Signora e i vari tentativi di trovare un accordo, che potesse andare bene ad entrambi, non vi è stato modo, tanto che l’Ente ha poi recapitato una serie di ordinanze per la rimozione anche del cancello, che serve per la difesa della sua proprietà. E’ stata costretta a chiedere assistenza legale, e siamo in attesa di pronunciamento nel merito, di Giudizio da parte del Tar Emilia Romagna. Nel frattempo i fatti sopra descritti sono stati denunciati alla Procura di Forlì, che sta verificando le deduzioni difensive della proprietaria, ma il Comune non aspetta e senza alcun titolo ha inviato comunicazione che vuole iniziare i lavori di demolizione a fine mese, azione assolutamente illegittima”.

“Naturalmente – dice Donatella – non staremo a guardare, io e la mia famiglia, da oltre un anno ci stiamo rimettendo denaro e salute, questa situazione mi ha anche bloccato la vendita della casa, ma nonostante sia periodo di ferie, l’ Avvocato F. Chiarini del Foro di Bologna, è una persona eccezionale e si è attivato immediatamente per far valere le mie ragioni, colgo l’occasione per ringraziarlo pubblicamente. 

http://www.romagnauno.it/forli/galeata-vicenda-assurda-sulla-via-dei-romei-famiglia-denuncia-il-comune/

http://www.forlitoday.it/video/incatenata-cancello-impedisce-lavori-galeata.html

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