Salviamo Mostra d'Oltremare e Mercato ittico di Napoli

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Caro Presidente Mattarella,

In un momento nel quale il Suo alto impegno istituzionale è rivolto a garantire al Paese il diritto ad avere un Governo legittimato dalle urne e configurato secondo il percorso dettato dalla Costituzione, un gruppo di cittadini di Napoli Le rivolge un accorato appello.
In questi giorni due tra i beni più rilevanti appartenenti alla Città di Napoli sono stati oggetto di scelte d’uso ritenute da molti fortemente discutibili, ancorchè riferite la prima a un evento eccezionale e prestigioso per tutto il nostro territorio, come le Universiadi che si terranno l’anno prossimo, e l’altra a una sfavorevole congiuntura di bilancio del Comune di Napoli che ha previsto addirittura l’alienazione nel caso in questione.
Si tratta della Mostra d’Oltremare e del Mercato ittico di Luigi Cosenza.
Nel primo caso la scelta di allestire nello spazio urbano della Mostra d’Oltremare, (vincolato e di straordinario valore storico architettonico e ambientale), un villaggio destinato ad accogliere più di settemila atleti in migliaia di casette prefabbricate da smontare dopo l’Evento e posizionate a colmare semplicemente gli spazi non costruiti, appare assolutamente inadeguato e senza benefici per la comunità.
Le motivazioni risiedono palesemente nell’insostenibile carico antropico, (non previsto nelle originarie funzioni del complesso), che questa scelta provocherebbe, e nel concreto rischio di arrecare alla Mostra un irreparabile danno fisico, (vista anche la fase concitata di organizzazione della manifestazione e i tempi ristretti, forieri di disfunzioni e approssimazioni).
Altra cosa sarebbe usufruire del complesso della Mostra d'Oltremare per gli aspetti cerimoniali, per le premiazioni, per i media, funzioni assolutamente compatibili e anzi d’elezione.
La seconda scelta assolutamente non condivisibile è quella del Comune di Napoli a riguardo di un’opera architettonica di assoluto e conclamato valore, appunto il Mercato del pesce di Luigi Cosenza, che si intende alienare allo scopo di alleviare il tormentato Bilancio municipale.
Il Mercato è un esempio magistrale di architettura razionalista, ben noto, inserito a pieno titolo nella storia dell’architettura di Napoli e che ha suscitato anche di recente interesse di prestigiosi soggetti culturali nazionali e internazionali; l’opera, dopo diversi decenni di abbandono e di degrado era inoltre stata destinata ad Hub e Centro espositivo di Arte contemporanea, essendovi state tenute rilevanti manifestazioni.
Appare pertanto un vulnus insostenibile per la città che esso possa essere semplicemente venduto come semplice demanio disponibile.
Siamo certi che ambedue gli obiettivi da perseguire, il miglior esito dell’Evento e il risanamento dei conti del Comune, possano trovare percorsi e soluzioni alternative, efficaci e congruenti con la tutela del Patrimonio culturale di Napoli; città che mai come in questo periodo soffre antiche fragilità e nuovi pericoli, tra i quali il più grave sarebbe di non riuscire a conservare e rendere fruibili adeguatamente per le nuove generazioni le proprie inestimabili ricchezze artistiche e la ben nota e straordinaria capacità di fare Cultura.
Le chiediamo quindi caro Presidente, e La ringraziamo anticipatamente, di farsi garante della tutela di questi due inestimabili e fragili beni presso le Istituzioni preposte alla tutela del patrimonio nazionale storico, artistico, architettonico e ambientale, certi che il dialogo istituzionale possa come sempre prevalere e sortire risultati positivi per la collettività.

 



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