VERITÀ E GIUSTIZIA SULLA MORTE DI GIULIO REGENI E LIBERAZIONE DI PATRICK ZAKI

VERITÀ E GIUSTIZIA SULLA MORTE DI GIULIO REGENI E LIBERAZIONE DI PATRICK ZAKI

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Alessandro Martelli ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano e a

UN AUSPICIO PER IL 2021:

VERITÀ E GIUSTIZIA SULLA MORTE DI GIULIO REGENI

E LIBERAZIONE DI PATRICK ZAKI

 

Nella speranza che il 2021 ci libererà dal covid-19  e che ci risparmierà violenti terremoti ed altri disastri naturali (evitandoci così le vittime che avremmo, a causa dell’umana idiozia),

pensando ai miei due figlioli ed ai gravi problemi che, purtroppo, la mia generazione sta lasciando ai nostri discendenti,

ho sentito giusto DEDICARE,

almeno nel mio cuore (l’unica cosa di cui sono padrone assoluto),

il primo giorno di quest’anno a DUE RAGAZZI:

Il primo sarebbe stato più giovane del mio figliolo più piccolo, se non fosse stato barbaramente torturato ed ucciso fra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2016 (dopo essere stato rapito il 25 gennaio di quell’anno, dai servizi segreti egiziani, almeno secondo le accuse della magistratura italiana),
l’altro, fortunatamente, più giovane del mio figliolo più piccolo ancora è, ma, dopo il suo arresto al suo rientro in Egitto il 7 febbraio 2020, egli risulta lì detenuto in condizioni disumane, egli pure sottoposto ad atroci torture.
Del primo ragazzo, il 15 di questo mese, ricorrerà l’anniversario della nascita (1988). Il secondo è nato più di 3 anni dopo.

 

Chi questi due ragazzi siano e che cosa sia loro accaduto lo sanno, purtroppo, ormai tutti:

sto parlando del triestino GIULIO REGENI e dell’egiziano (ma ora con cittadinanze onorarie italiane, inclusa, giustamente, quella della mia città, Bologna, alla cui università era in stage) PATRICK ZAKI.

 

Da anni, ormai, i poveri genitori di Giulio REGENI chiedono, sino ad ora inutilmente, verità e giustizia. Molti italiani (compreso me) cercano di aiutarli come possono (cioè con petizioni), la magistratura italiana pare dare loro ragione.

Però, proprio ieri la magistratura egiziana ha, ignobilmente, accusato quella italiana di essersi INVENTATA le prove!

 

La magistratura egiziana, inoltre, ha recentemente confermato la detenzione di Patrik ZAKI, nonostante i forti dubbi sulla fondatezza della prove a suo carico e sebbene, anche per la sua scarcerazione, in tanti ci siamo mobilitati.

 

A mio avviso, tutto quanto sopra ricordato dimostra, quantomeno, L’ESTREMA DEBOLEZZA DEI GOVERNI ITALIANI, presente e passati

(a meno che non ci siano nostri INTERESSI ECONOMICI a farla da padrona … voglio sperare proprio di no!).

Indica, inoltre, la perdurante INESISTENZA DI UNA VERA EUROPA (che non si è spinta oltre a dichiarazioni formali di solidarietà all’Italia).

Almeno in altri paesi europei , poi, appare ovvio che gli INTERESSI ECONOMICI NAZIONALI prevalgono sulla solidarietà nei confronti degli altri paesi europei e sulla lotta per l’affermazione della DEMOCRAZIA nel mondo

(ad esempio, la Francia ha recentemente accolto, con tutti gli onori, al-Sisi, persona fortemente sospettata di essere coinvolta almeno nel caso Regeni e Presidente dell’Egitto, paese certamente non noto per la sua attuale democrazia).

 

Perché il governo non si decide a RICHIAMARE NUOVAMENTE L’AMBASCIATORE ITALIANO IN EGITTO,

come implorano da tempo i genitori di Regeni, rifacendo ciò che, se ricordo bene, fu fatto in passato

(salvo che poi, inspiegabilmente – o, forse, purtroppo, troppo spiegabilmente -, l’ambasciatore fu poi rinviato al suo posto)?

 

ULTIMA DOMANDA:

PENSATE CHE SE REGENI FOSSE STATO CITTADINO DI ALTRI PAESI (USA, FRANCIA, INGHILTERRA, ECC.) E ZAKI LO FOSSE,

L’EGITTO POTREBBE TRANQUILLAMENTE FOTTERSENE DEI DIRITTI UMANI, COME STA FACENDO ORA?

 

Ritengo che dobbiamo tutti continuare a premere sul nostro Governo perché FACCIA URGENTEMENTE IL SUO DOVERE,

per ottenere verità e giustizia sul caso REGENI
e per ottenere la liberazione di Patrick ZAKI, non cedendo a ricatti di tipo economico.
 

 

P.S.: All'ora di pranzo, ho sentito alla TV che il governo italiano sarebbe stato denunciato dai genitori di Reggeni.

Spero davvero che non sia vero ciò che si dice,

che avremmo "venduto l'anima" per vendere all'Egitto due navi da guerra ...

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