Tutela ambientale ed idrogeologica della Costiera Amalfitana - Patrimonio dell'Umanità.

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La Costiera amalfitana costituisce un comprensorio straordinario, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo per la propria unicità ambientale, culturale, storica ed artistica, riconosciuta come Patrimonio universale dell'Umanità.

Le particolari caratteristiche della Costiera, e la sua crescente vocazione turistica a rilevanza internazionale, assumono inoltre un forte significato anche dal punto di vista sociale, economico e fiscale, soprattutto a fronte della crisi generale da cui sono caratterizzati i territori del Sud Italia e l'attuale congiuntura storica.

Opportunamente valorizzata e tutelata, la Costiera potrebbe addirittura esprimere ulteriore potenziale turistico-ricettivo soprattutto nel periodo invernale ancora non adeguatamente coltivato, a beneficio del più generale livello economico nazionale in termini di consumi, investimenti e gettito fiscale;

tuttavia, nonostante tali evidenze e potenzialità ancora inespresse, la Costiera paradossalmente da decenni vive una progressiva e grave compromissione del delicato equilibrio ambientale ed idrogeologico che interessa sempre più un rischio per sicurezza e sviluppo.

Solo da ultimo, in data 13/12/2019, l'ennesima frana ha nuovamente interrotto la circolazione sulla strada statale 163 Amalfitana, unica arteria utile nei collegamenti tra la Costiera Amalfitana e la città di Salerno. Detta frana, avvenuta in concomitanza di evento meteorologico, è di enormi proporzioni ed a tutt'oggi non si conoscono i tempi di ripristino della viabilità ordinaria in condizioni di assoluta sicurezza per persone e cose.

Tali fenomeni sono ormai frequenti, per cui ordinariamente lungo la strada statale si assiste ad incendi, frane e smottamenti, cui seguono interruzioni del traffico ovvero dispositivi a senso unico alternato a mezzo impianti semaforici che si protraggono anche per lunghi mesi. Si consideri che solo nel 2019, perfino nel periodo estivo, in tutta la Costiera (tra Cetara, Maiori, Praiano, Furore, Conca dei Marini, Positano, Ravello, Scala) si sono contate numerose interruzioni della circolazione del traffico veicolare durate anche diversi giorni. In queste ore diverse frane arrecano gravissimi pericoli per la sicurezza ed hanno spezzato la Costiera in più tronconi che rendono impossibili i collegamenti.

Solo per fatalità vetture o pedoni non sono stati investiti dai vari episodi franosi che si sono susseguiti reiteratamente lungo la statale.

I collegamenti lungo la statale 163 Amalfitana sono assolutamente necessari per tutte le esigenze dei cittadini in termini di servizi generali (forniti esclusivamente nel Capoluogo di Provincia quali la Giustizia, Sanità ospedaliera, Uffici vari, Istruzione superiore ed universitaria, Commercio, Artigianato ed Industria, collegamenti autostradali e ferroviari...) nonché per l'afflusso dei turisti e quindi per i generali livelli economico- sociali.

Tanto più perché l'unica arteria alternativa alla Strada statale 163 è costituita dalla Strada provinciale n. 2 detta di “Chiunzi”. Detta strada pure si evidenzia in stato di assoluto dissesto e pericolosità per la circolazione di cose e persone ed in ogni caso il suo percorso incrementa in maniera esponenziale i chilometri ed i tempi di percorrenza necessari per raggiungere Salerno.

La Costiera ad oggi è sostanzialmente tagliata fuori dai principali collegamenti. E ciò aggrava in modo irreparabile la vita quotidiana dei cittadini così come le stesse possibilità di ripresa dell'attività turistica nell'imminente periodo natalizio.

La logica dell'emergenza, con cui vengono gestiti i comparti dell'antincendio e del dissesto idrogeologico, si palesa inefficace ai fini della tutela effettiva della sicurezza di persone e cose e presenta gravissimi costi in termini sociali, economici, fiscali oltre che per le casse pubbliche per il ripristino in via di urgenza dei versanti montuosi e della circolazione veicolare dopo ogni episodio franoso. A tanto si potrebbero aggiungere i costi umani, sociali ed economici derivanti da eventuali tragedie, qualora cittadini o turisti vengano investiti dai prossimi episodi franosi che avvengono tuttora ed avverranno in futuro con elevatissima probabilità;
per tale motivo, ai fini della tutela di un Patrimonio ambientale-storico-culturale unico e della promozione delle sue potenzialità economico-sociali, anche a beneficio dei livelli economici generali, è assolutamente necessaria la programmazione e realizzazione di un piano ordinario di cura del territorio e di prevenzione antincendio e del rischio idrogeologico, che individui una serie interventi di monitoraggio, verifica e mitigazione del rischio con messa in sicurezza di tutti i versanti e costoni interessati, anche ai fini del la rimozione dei rischi per la sicurezza ed il ripristino della viabilità ordinaria sulla Statale 163 Amalfitana e per la tutela ambientale e idrogeologica dell’intero comprensorio della Costiera Amalfitana, Patrimonio dell’Umanità.

Solo a titolo di esempio e non esaustivo, si sollecita la realizzazione di sistemi di videosorveglianza automatizzati per la prevenzione antincendio; operazioni di bonifica delle aree incendiate e del sottobosco montano abbandonato da decenni; operazioni di bonifica ed “ingabbiamento” dei tratti di roccia e versanti pericolosi; rimboschimento delle zone offese dagli incendi tramite esemplari della flora tipica della Costa d’Amalfi ed in grado di garantire un radicamento compatibile con la tutela del dissesto idrogeologico; prevedere un servizio antincendio gestito direttamente dallo Stato senza esternalizzazioni; manutenere costantemente tutti i versanti e tutte le strade del territorio essendo gli unici collegamenti e vie di fuga in caso di interruzione di una delle altre vie di collegamento della Costiera; tutto quanto altro necessario ai fini predetti.
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Tutto ciò premesso, chiedono alle SS.LL., per quanto di propria competenza e spettanza, di assumere tutte le iniziative necessarie ai fini predetti e segnatamente, in via di sintesi:

1) ripristinare la viabilità ordinaria sulla strada statale Costiera in località Pineta di Capo d'Orso, nel Comune di Maiori, in condizioni di assoluta sicurezza per persone e cose;
2) prevedere e realizzare tutte le opere necessarie, in via di emergenza, per il ripristino dei tratti in cui siano evidenziati eventuali rischi immediati per la sicurezza;
3) prevedere e realizzare tutte le opere necessarie, in via ordinaria, per il ripristino dei tratti in cui siano evidenziati potenziali rischi per la sicurezza;
4) prevedere ad horas un piano di verifica del rischio idrogeologico su tutta la Costiera amalfitana e le varie strade di collegamento, caratterizzate da costoni rocciosi e versanti prospicienti le strade medesime;
5) assumere ogni altro atto di Loro competenza e spettanza ai fini di programmazione, promozione, realizzazione, verifica e controllo degli interventi necessari per la rimozione dei rischi per la sicurezza ed il ripristino della viabilità ordinaria sulla Statale 163 Amalfitana e per la tutela ambientale e idrogeologica dell’intero comprensorio della Costiera Amalfitana, Patrimonio dell’Umanità.