Richiesta al governo Conte di riconoscere un’indennità da lavoro alle mamme per il 2020

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Sono una mamma romagnola di 33 anni, trapiantata a Roma con marito e due figlie, dal 3 marzo sera (ultimo giorno di scuola della maggiore) alle prese con la cura della famiglia 24 ore su 24 senza un istante di tregua. Ritengo fondamentale costruire un nuovo orizzonte di diritti delle donne. Per questo sull’esempio delle mamme tedesche e sulla scia della proposta di legge di iniziativa popolare sul reddito di maternità del Popolo della Famiglia, chiedo a tutte le mamme italiane di firmare una formale richiesta al governo affinché venga riconosciuto per questo periodo di lockdown il lavoro che abbiamo svolto in ambito familiare (in particolare accanto ai figli) come lavoro vero e proprio. Non siamo donne di serie B se cuciniamo, stiriamo, laviamo, diventiamo esperte tecnologiche di didattica a distanza, infermiere (spesso del marito alle prese con malanni immaginari), parrucchiere, psicologhe, sollevatrici di pesi (spesso sotto forma di figli piccoli da tenere perennemente in braccio), lavapiatti, intrattenitrici, amanti, cameriere, capoclown, sarte e domatrici di leoni (avete presente i figli che si azzuffano?). Di conseguenza, come le mamme tedesche, chiediamo il riconoscimento di un’indennità onnicomprensiva di ottomila euro che rappresenterebbe il primo concreto e reale aiuto del governo Conte alle donne e alle famiglie italiane.