Permettere ai cani d’assistenza di entrare anche nei negozi non pet-friendly

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Un po’ tutti conosciamo i cani guida, cani addestrati apposta per supportare e guidare persone non vedenti. I cani guida sono l’unico tipo di cane d’assistenza che è protetto dalla legge italiana (Legge 37/74).

I cani guida però non sono l’unico tipo di cane d’assistenza esistente.

I cani d’assistenza variano nei propri ruoli, possono essere cani da allerta medica, cani per la mobilità, cani d’assistenza psichiatrici, cani d’allerta allergie, cani d’assistenza per persone sorde e così altro ancora.

Il ruolo del cane d’assistenza è di mitigare la disabilità del proprio proprietario così diventando un vero e proprio equipaggio medico.

Il cane d’assistenza per essere tale deve essere perfettamente addestrato in ogni circostanza e le persone dovrebbero totalmente ignorarlo.

Chiediamo che la legge venga estesa come già altri paesi europei fanno. Cosicché non solo i cani guida possano essere protetti ma anche tutti gli altri tipi di cani d’assistenza.

Un cane d’assistenza è necessario per il proprio proprietario e così richiediamo che anche essi possano seguirci nelle nostre attività quotidiane, come fare la spesa o accompagnarci al lavoro o nei mezzi pubblici senza uso di limitazioni che potrebbero intralciare il lavoro del cane.

A me in primis, proprietaria di un cane d’assistenza psichiatrico ad allerta crisi NES di conversione, è stato vietato di portare il mio cane con me a fare la spesa perché “i cani sporcano”.

Noi proprietari di cani d’assistenza pensiamo sia un’ingiustizia che solo i cani guida siano protetti dalla legge e chiediamo appunto che come nelle leggi ADA americane che tutti i cani che assistono un proprietario con disabilità e che svolgono un ruolo per mitigarla, possano venire protetti dalla legge.

Perché per noi i nostri cani non sono semplici cani da compagnia, sono dei veri e propri farmaci.