NO DAD, ORA BASTA!

NO DAD, ORA BASTA!

0 hanno firmato. Arriviamo a 200.
Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Eulalia Malimpensa ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano e a

Gentili Signori,

il nuovo DPCM del 2 marzo 2021, con il suo art. 43 vira verso la DAD integrale, andando a proporre la didattica a distanza in qualsiasi ordine e grado delle scuole per tutte le zone c.d. rosse, lasciando inoltre discrezionalità per le zone c.d. arancione scuro. Discrezionalità che la Regione Lombardia ha prontamente sfruttato con l'ordinanza firmata oggi, 4 marzo 2021...e da domani tutti a casa. Nessun preavviso. Nessuna possibilità di appello. E ora mamme e papà che non sanno cosa fare e come fare. Bambini tristi. Insegnanti a cui si chiede continuità in DAD, come se niente fosse, in meno di 18 ore.

Forse occorre iniziare a levare qualche segnale e provare a dare voce ai diritti umani dei più deboli, per spostare l'attenzione sui danni profondi, in alcuni casi permanenti, che provvedimenti reiterati e oggi addirittura inaspriti stanno perpetrando in danno dei nostri bambini, delle famiglie italiane e del Paese intero. 

Senza alcun intento polemico, mi sia consentito rilevare che forse gli esimi Presidenti e Ministri e gli illustri esponenti della classe politica a cui la presente è indirizzata non hanno figli in età scolare o forse non hanno tempo e modo di verificare quali drammatiche conseguenze ha questa scelta sui bambini e sui ragazzi (e sulle famiglie).

DAD per I più piccoli = perdere il diritto all'istruzione, annientare il mondo del gioco, della condivisione, dell'imparare le regole insieme, creare delle voragini nella propria formazione che pregiudicheranno il loro futuro, creare dipendenza verso strumenti che, a quella età, non sono avvezzi all'utilizzo.

DAD per i più grandi = perdere il diritto all'istruzione, perdere la socialità, l'apertura e la fiducia nel mondo e nelle proprie capacità. alienarsi sempre di più insieme ai propri strumenti elettronici, alimentare l'anaffettività del mondo virtuale, creando gli infelici e gli psicotici di domani.

DAD per le famiglie = problemi di gestione, di organizzazione, di economia familiare. Bambini a casa significa cura dei bambini. Bambini a casa significa permessi dal lavoro o comunque scelte che impongono di rivoluzionare le proprie vite. E quindi tensioni su tensioni, ansie, liti, disagi, malesseri anche profondi. DAD per molte famiglie è anche un danno economico, per la necessità di procurarsi gli strumenti, per l'organizzazione del pranzo, per spese di elettricità e connettività. DAD per molte famiglie vuol dire anche pagare una babysitter... e ancor più danneggiare bambini e ragazzi che sono già fortemente penalizzati.

I miei figli l'anno scorso, da marzo a giugno sono stati in DAD.  7 e 10 anni. Hanno letteralmente perso l'anno. Con fatica a settembre si è ripartiti, ci sono voluti  3 mesi per imparare di nuovo che cos'è la scuola e come si studia. Tutte le persone che conosco con figli in età scolare hanno confermato gli stessi problemi per i loro figli. 

Io vivo a Milano. i contagi nella scuola che frequentano i miei figli sono praticamente nulli. Perché colpire così duramente i bambini e i ragazzi??? La scuola non è nozionismo, la scuola non può essere ridotta al video. La scuola è molto di più. Pensate a quello che della scuola, nelle Vostre personali esperienze, Vi portate dietro fino ad oggi e Vi consente di essere le persone che siete diventati? le amicizie, i grandi Maestri, le marachelle, le gite, la condivisione, i progetti, i sogni.....

E' un preciso dovere della classe politica e del Governo assicurare i diritti dei più deboli e dei più indifesi. Avete tutti giurato sulla Costituzione Italiana. Come si può, dopo un anno di pandemia, chiudere di nuovo a tutto campo le scuole? Possibile che non siano stati fatti passi avanti? Possibile che il prezzo più alto in termini di diritti umani debba ricadere sui bambini e sui ragazzi? Possibile che l'opzione sia scientemente quella di pregiudicare intere generazioni di futuri adulti del nostro Paese? Contrastare la pandemia sì, lo capisco, ma le scuole hanno adottato misure di sicurezza eccellenti. I bambini sono già tanto penalizzati per l'uso delle mascherine, per il non poter fare le pause in cortile, per le distanze garantite e presidiate con cura dal corpo docente ... e in caso di positività (che, nella mia esperienza personale, è ridotta a 1 unico caso da settembre ad oggi, con conseguente quarantena per la classe) già quello basta e avanza. quello rappresenta l'equo bilanciamento, il giusto compromesso. 

Non devono pagare ancora i bambini, quelli che hanno sempre rispettato le regole, in silenzio, da un anno.

Sono certa ci siano altri strumenti, più equilibrati e oculati e molti sono già in atto da mesi: per esempio la quarantena imposta alla classe in caso di positività. 

Di fronte a decisioni come quella presa con il nuovo DPCM, che comprimono in modo squilibrato diritti fondamentali e costituzionalmente garantiti, peraltro dei più giovani, dei più indifesi, non si può continuare con la cieca obbedienza... senza colpo ferire. Pur sapendo che questa mia petizione non servirà a nulla, non riesco a tacere ancora e vorrei che Vi arrivasse la mia voce, forse fuori dal coro (o dal gregge), ma con la quale vorrei dare voce a milioni di bambini e ragazzi gravemente penalizzati e pregiudicati da queste decisioni troppo miopi, troppo parziali, troppo concentrate su un piccolissimo angolo del problema. Decisioni che non vedono o fanno finta di non vedere le reali ripercussioni che i nostri figli avranno da qui a qualche anno... quanti bambini risultano in sovrappeso per effetto del lockdown e della DAD? quanti bambini e ragazzi hanno iniziato a manifestare ansie e attacchi  di panico? quanti di loro manifestano atteggiamenti particolarmente aggressivi, financo violenti? quanti di loro, rispetto al livello cui dovrebbero essere dal punto di vista scolastico, sono ampiamente indietro?

quanto devono ancora subire i nostri figli? quanto futuro si vuole portare via loro, ancora? 

Con la presente petizione si chiede che le competenti istituzioni, previe le opportune valutazioni, procedano con l'abrogazione immediata dell'art. 43 del DPCM 2/3/2021 e assicurino l'impegno politico e di governo volto in primis a garantire l'istruzione e la scuola in presenza, per tutti gli ordini e gradi scolastici, a prescindere dai colori che si attribuiscono alle Regioni. In nome del futuro dei nostri figli che coincide con il futuro dell'Italia. 

0 hanno firmato. Arriviamo a 200.
Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!