Mascherine FP3, aumento in busta paga, assunzioni a tempo indeterminato per Infermieri Ita

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EMERGENZA COVID-19. Noi Infermieri Italiani siamo ora in guerra, in trincea, in prima linea, contro il Nemico chiamato "Corona Virus", ogni giorno, in ogni azienda sanitaria italiana. In Italia, i rischi e le responsabilità professionali infermieristiche son cresciute negli ultimi anni a dismisura, ma non son cresciute di pari passo le retribuzioni (stipendio medio dell'infermiere italiano: 1400-1500 €uro netti al mese, e spesso con formazione universitaria e/o post-universitaria, cioè con Lauree e/o Master alle spalle). Contratto Collettivo Nazionale Lavoro bloccato da 20 anni. Aumenti in busta paga ridicoli (pochi €uro) in tutti questi anni. Spesso demansionati (non ci occupiamo solo di assistenza infermieristica, ma anche di tante altre cose: segreteria, centralino, burocrazia, igiene, giro letti, rispondere a campanelli, ecc... vicariando, di fatto, quotidianamente e costantemente, le numerose carenze strutturali e/o organizzative delle aziende sanitarie italiane. Di fatto, come categoria professionistica e professionale, ci sentiamo da tempo sfruttati, sottopagati e sottoconsiderati. Lavoriamo ogni giorno in condizioni molto difficili e precarie, rischiando di contagiarci mentre siamo in servizio (rischio malattia/infortunio) e di contagiare altre persone col Corona Virus. Lavoriamo spesso con mascherine chirurgiche, FP1, assolutamente inefficaci a prevenire il contagio da Corona Virus, per le quali occorrerebbero mascherine FP3. I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono fondamentali, per garantire la salute e la sicurezza di noi tutti. Pertanto, noi Infermieri Italiani, chiediamo, ORA, al Governo Italiano: 1) mascherine FP3 in quantità sufficienti a proteggerci dal contagio da Corona Virus (una mascherina nuova per ogni turno, minimo); 2) 1000 €uro netti al mese in più in busta paga (gli attuali recentemente approvati 100 €uro al mese in più in busta paga sono insufficienti); 3) assunzioni straordinarie a tempo indeterminato di infermieri dalle graduatorie o procedure straordinarie di reclutamento d'emergenza (no Cooperative, no Partita IVA). Noi Infermieri Italiani non vogliamo essere carne da macello. In quanto spina dorsale del Sistema Sanitario Italiano, chiediamo idonei presidi di protezione individuale, una più giusta retribuzione economica, e assunzioni a tempo indeterminato, per svolgere al meglio possibile il nostro ruolo e le nostre funzioni, nella tutela del diritto alla salute previsto per tutti dalla Costituzione Italiana. Noi Infermieri Italiani non siamo Eroi, né Missionari, né Martiri. VIVA L'ITALIA!