Giusti stipendi per la scuola!

Giusti stipendi per la scuola!

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Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Franco Garofalo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano e a

Nell’ anno che abbiamo alle spalle caratterizzato in negativo dalla pandemia di Covid, nel nostro sistema dell’educazione e della formazione il problema delle attività didattiche in presenza si è strettamente intrecciato con quello delle risorse dedicate.
In una forma che, purtroppo, neppure i sindacati sono riusciti a presentare con chiarezza, la confusione generatasi altro non è stata se non una muta resistenza, da parte dei professionisti dell’educazione, ad immolarsi sull’altare della Patria. Parlando chiaro, per l’attuale redditività del lavoro frontale di insegnante non vale la pena di rischiare la vita. I dispositivi di sicurezza realizzati nei vari edifici scolastici non hanno di fatto impedito il diffondersi dell’epidemia.
Col prossimo (si spera) arrivo delle risorse del Recovery plan, per un ammontare complessivo di ben  222 miliardi di euro, la cifra che il Governo intende dedicare al sistema educativo è stata portata a 27 miliardi, aumentando significativamente rispetto alle prime ipotesi. Un segnale positivo, ma potrebbe non bastare.
Con questa petizione noi chiediamo che parte di queste risorse vada immediatamente destinata ad aumentare gli stipendi del personale scolastico. 
Negli ultimi tre decenni la corsa al ribasso del valore economico netto della professione docente ha provocato guasti serissimi alla tenuta generale della società: ne abbiamo ricavato una popolazione mediamente meno educata, poco scolarizzata, restia ad assumersi le responsabilità della vita adulta, indifferente e persino insofferente dell’interesse generale. 

Negli stessi decenni, il baratto di un controllo più lasso fra datore di lavoro e lavoratori è apparso uno stratagemma meschino. Unico scopo era un vantaggio immediato di cassa per lo Stato, al prezzo di una demotivazione del personale scolastico gran parte del quale, comunque, ha continuato ad assicurare la piena ottemperanza dei doveri d’ufficio a fronte di un trattamento economico avvilente, se commisurato all’alto grado di specializzazione di molti insegnanti.
Oggi gli italiani scoprono - ma non era di certo un segreto neanche prima- che il settore dell’educazione è strategico, che movimenta quasi un milione di addetti e otto milioni di giovani nelle scuole di ogni ordine e grado. Il sistema produttivo, se tutti questi giovani non sono adeguatamente  inseriti in un contesto formativo, si paralizza e si spegne, di fronte all’enormità del potenziale problema di non avere questa massa di ragazzi regolarmente e quotidianamente impegnata nel lavoro scolastico.

Ogni ipotesi di riforma è possibile se tesa a migliorare la qualità di questo cruciale sistema : non è solo questione di “efficientamento”. Ma il compito che ha attualmente davanti il governo è quello di attuare un significativo miglioramento del trattamento economico di tutto il personale scolastico, prima di studiare nuove e diverse forme di accelerazione e diversificazione delle progressioni di carriera per dirigenti, docenti e personale ATA.

Con questa petizione chiediamo dunque al Governo di intervenire, con parte delle risorse fresche messe a disposizione dall’Europa, per portare gli stipendi degli insegnanti al livello del salario medio degli insegnanti nei paesi europei più simili all’Italia: Germania, Francia, Spagna, a partire da questo stesso anno

 

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