DPCM DICEMBRE - CONCORRENZA SLEALE TURISMO MONTAGNA

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Gian Carlo De Fabiani ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

Pur nel rispetto di tutto quello che occorre fare per contenere il diffondersi della pandemia da COVID, non può non essere evidente la disparità di trattamento riservata dall'ultimo DPCM in riferimento agli spostamenti verso le SECONDE CASE.
Dando per scontato che la decisione possa essere frutto di mancanza di valutazione, in una situazione particolarmente complessa quale è la gestione dell'emergenza e dei relativi regolamenti, non si può non rilevare la situazione che si viene a creare su un territorio come quello della nostra piccola Regione, la Valle d'Aosta, che si basa fondamentalmente sul turismo di prossimità, per il prossimo periodo di festività natalizie.
Una situazione che prevede la possibilità, in caso di tutte regioni gialle come sembra sarà, che ad esempio i lombardi (Milano, Varese, Brescia, Mantova, ecc..) con un bacino di diversi milioni di persone, potranno riversarsi sui comuni montani della loro regione, senza limitazione alcuna, magari dovendo cercare sistemazioni nuove (affitti dell'ultimo momento) ma non potranno ipotizzare di raggiungere la casa di proprietà o in affitto in Valle d'Aosta, scelta probabilmente da anni per le sue peculiarità e che invece non potranno frequentare ancorché in regione GIALLA a meno di 2 ore da Milano? Con risvolti economici anche fortemente negativi per gli stessi, rinunciando a case già pagate per sistemazioni dell'ultimo momento a prezzi forse neanche vantaggiosi.
Non osiamo immaginare cosa succederà a Bormio, a Madonna di Campiglio, a Livigno, per fare degli esempi, dove senza impianti di risalita aperti, la concentrazione per le vie del centro potrebbe diventare insopportabile? Questo è quello che vuole il governo, nessuna preoccupazione per il massimo ASSEMBRAMENTO ma solamente per l'assoluto divieto di spostamento di Regione? Non si parla di aumentare le libertà ma semplicemente di gestirle in modo più equo e salutare, utilizzando i nostri 3.260 kmq con una densità (se così si può dire) di popolazione di 32 ab/kmq!!
Ora oltre all'enorme problema sanitario per i secondi ed economici per i primi, emergono sicuramente i presupposti per una valutazione di CONCORRENZA SLEALE, dove chi ha scelto nel tempo la Valle d'Aosta per comprare casa, per affittare appartamenti, per trascorrere il proprio tempo libero, anche per l'agevole prossimità, viene sollecitato a questo punto senza validi motivi, non a stare a casa dato il periodo di emergenza particolare, ma semplicemente a scegliere una luogo di vacanza diversa, rinunciando almeno per queste vacanze a utilizzare quanto pianificato per cercare una nuova località, concorrente della prima, per scelta del Governo, promosso come uno spot pubblicitario del valore di centinaia di migliaia di euro per queste destinazioni.
Stessa cosa si può dire per tutte quelle regioni GIALLE che, con grandi bacini metropolitani di possibili vacanzieri, hanno nel loro territorio regionale località di vacanza montane, vedi Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia.
Assisteremo quindi al DESERTO della Valle d'Aosta e probabilmente del Trentino, dell'Alto Adige, fino all'Abruzzo, contrapposto al SOVRAFFOLLATO ASSEMBRAMENTO delle altre località indicate, perché se abitualmente lo sono già in quello specifico periodo, sebbene senza impianti di risalita e piste da sci, chissà cosa succederà se su queste verranno dirottate altre centinaia di migliaia di persone che lasceranno comunque le città potendolo fare in un meritato periodo di vacanza.
Si chiede che le attuali limitazioni di spostamento tra le regioni gialle, per il raggiungimento di seconde case comunque individuate (affitto, proprietà) venga rivisto al più presto, prima che comunque si verifichi la situazione di assoluta disparità di trattamento per gli operatori del settore turistico montano sul territorio nazionale già abbondantemente provato, oltre alle problematiche sanitarie legate che ne potrebbero derivare.

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