151: una nuova legge per una PA digitale, semplice, trasparente

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La nostra Pubblica Amministrazione ha bisogno di una svolta digitale.
Senza le opportunità del digitale, lo smart working ben organizzato, il lavoro di tanti professionisti in tutta Italia, il nostro Paese avrebbe avuto ancora più difficoltà nell’affrontare l’emergenza. Quante volte avete dialogato, ricevuto un’informazione, risolto un problema in chat, sui social network, via web con il vostro ente pubblico di riferimento? Questo deve diventare la normalità per il Governo, i Comuni, le Regioni, gli ospedali, le scuole, le università, i musei, i trasporti, per tutto il nostro settore pubblico.

Non c’è più tempo da perdere, dobbiamo correre e mettere in campo queste soluzioni:
a) Mettere il cittadino al centro delle politiche pubbliche. Offrire quotidianamente informazioni, comunicazione, servizi di qualità, efficaci, trasparenti, con un linguaggio e un’esperienza corretti e semplici, con una capacità e disponibilità costante al dialogo e all’interazione.
b) Rendere la nostra Pubblica Amministrazione, dallo Stato alle Regioni, dai Comuni alle Asl, dalle scuole alle Università, dalle istituzioni culturali a tutto il mondo dei servizi pubblici, a portata di cittadino e di smartphone dando l’informazione giusta al momento giusto.
c) Sviluppare e promuovere una radicata cultura digitale al servizio del cittadino, rendere ancora più forte e centrale il concetto di trasparenza unendolo all’attività di comunicazione e informazione per un settore pubblico sempre più chiaro, accessibile, facilmente contattabile, monitorabile.
d) Dare finalmente un riconoscimento formale e con ruolo adeguato alle tante professionalità della comunicazione e informazione digitale (sempre più necessarie e richieste) ad oggi inesistenti, formalmente, nella nostra pubblica amministrazione.
e) Puntare sulle competenze, quanto mai decisive e necessarie come ha dimostrato anche l’emergenza ancora in corso. Anche con nuove assunzioni di profili digitali
f) Promuovere con sempre maggiore concretezza nuovi modelli organizzativi del lavoro, dallo smart working strutturato ad una profonda rivoluzione nella flessibilità degli orari e nel cambiamento degli strumenti.

Per tutto questo chiediamo al Governo e al Parlamento di accelerare il percorso di riforma della legge 150 del 2000 sulla comunicazione e informazione pubblica, già avviato e ben incardinato grazie al lavoro della Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone e di tutte le principali organizzazioni della PA, della comunicazione, del giornalismo. Una 151 che apra la nuova era digitale della nostra pubblica amministrazione. La svolta o è digitale o non è, l’emergenza ancora in corso ha acceso un faro enorme sull’utilità delle piattaforme digitali, sulla fondamentale importanza delle competenze, sulla necessità di offrire al cittadino servizi e risposte nei luoghi che vive costantemente nel corso della giornata. Siamo già in ritardo, non è possibile perdere altro tempo, il momento è ADESSO!

 



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