MES : fermiamo la modifica killer ! Scadenza 16 marzo!

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Mentre l'Italia si ferma per una epidemia importata l'eurogruppo anticipa di un mese ( al 16 marzo prossimo) la approvazione politica delle modifiche al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES).
Ciò subito dopo che le opposizioni parlamentare hanno chiesto al ministro di riferire al parlamento prima di agire sul punto. La suddetta approvazione politica sottrarrà la riforma MES a qualsiasi sindacato parlamentare. Essa sarà un atto autoreferenziale dell’esecutivo.
Il MES è un ente di diritto privato che si deve occupare di crisi di finanza pubblica negli stati europei. Al posto di una banca centrale che garantisca i nostri titoli di stato (come avviene in USA, UK, Giappone, Corea, Cina ecc.) dovremo affidarci alla discrezione di un ente di diritto privato, sottratto al controllo politico, il quale ci presterà i soldi necessari per far fronte ad una emergenza finanziaria solo se chineremo la testa come hanno fatto i greci. Infatti i soldi (nostri; saremo uno die contributori maggiori alla casse MES!) ci verranno "riprestati" sotto condizioni dettate dai manager del MES in piena discrezionalità. Su queste decisioni l'Italia non godrà di alcun potere di veto.
Non solo: il MES nella nuova forma obbligherà le nostre banche a trattare i titoli di stato come rischiosi, riducendo il capitale disponibile per i prestiti e soprattutto scardinando l’assioma della non rischiosità dei tutoli di stato garantiti dalla banca centrale. Il MES nella nuova forma “agevola” altresì dal punto di vista legale la gestione del il default di uno stato: un altro pessimo segnale ai mercati.
Il MES gode del più assoluto segreto sui propri atti ed è isolato da qualsiasi sindacato giudiziario o amministrativo.
Esso è un accordo intergovernativo e pertanto non fa parte delle istituzioni UE.
In un momento in cui l'Italia fatica a trovare i soldi per curare i propri figli l’esecutivo si appresta a sottoscrivere il rafforzamento del MES”, un meccanismo che già ci impone di versare a semplice prima richiesta 100 miliardi di euro per finalità sulle quali non avremo alcun controllo politico e giudiziario.
Il MES come lo si vuole si vuole modificare sarà l’acceleratore di un nostro eventuale default. Il maggior rischio percepito sui nostri titoli e la definitiva abdicazione alla funzione di prestatore di ultima istanza della BCE (a favore di un ente privatistico MES con fondi limitati e condizionati) è un chiaro invito alla mattanza dei nostri risparmi.
L’ESECUTIVO NON FIRMI L’APPROVAZIONE POLITCA DEL MES IL 16 MARZO 2020 E LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA NON RECEPISCA TALE EVENTUALE SCELLERATA FIRMA.