FCH Franciacorta Concert Hall una vera possibilità e opportunità culturale per l'Europa

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Alle spalle di un progetto ambizioso come quello di Franciacorta Concert Hall (FCH) c’è una squadra di oltre 100 professionisti di molteplici settori e una equipe di esperti autorevoli dello showbusiness. In 5 anni di progettazione, questi consulenti, con me, hanno realizzato FCH: un polo culturalmente sostenibile e auto-alimentante; una realtà “nuova” e “unica”.
FCH è progetto ambizioso e “apripista” unico nel suo genere che porterebbe LA Franciacorta ad essere per tutta l’Europa: centro unico di manifestazioni che ad oggi non possono trovare una location sicura e adatta.
Un investimento interamente privato che per una interessante e tragica serie di fattori trova la sua possibile inaugurazione nel 2023 nella quale ricorrerà pure: BS-BG2023 Capitali della Cultura; una struttura anche in posizione strategica per le olimpiadi del 202.
Un progetto possibile e sostenibile.
Come Advisor e ideatore del progetto FCH sono dunque qui a chiedervi, con questo
documento, un tavolo di confronto di modo che possiate, con cognizione di causa e con tutti gli elementi in nostro possesso, conoscere obbiettivamente lo stesso.
Fino ad oggi, non mi sono mai espresso a riguardo, riservandomi la parola nel momento in cui i tempi fossero stati maturi. Questo è il tempo.
Io, insieme ai curatori del progetto FCH, come tutti i comitati ed associazioni AMBIENTALISTE, siamo consapevoli dell'importanza, soprattutto per zone come la Franciacorta, del coniugare la tutela ambientale con le esigenze produttive e lavorative. E proprio per questi
motivi riteniamo il progetto in OGGETTO decisamente una opportunità unica che deve essere presa al volo per poter dare una ulteriore chance di progresso culturale, turistico, economico al nostro territorio. Una opportunità che non chiede un solo euro al pubblico ma che invece è in grado di portare un indotto “considerevole” nel momento in cui entrerà in piena attività (si spera per il 2023). I nostri consulenti e i nostri studi ci dicono che ogni anno di titubanza porta ad un mancato indotto di centinaia di milioni di euro per il turismo, le imprese, le attività commerciali e tutto il mondo delle “aziende satellite” (artigianali) che traggono
benefici dalla presenza di FCH sul territorio.
Oltre al nostro scontato parere favorevole, esprimiamo una riflessione nel merito, con la
speranza che anche Lei possa condividerla soprattutto in sedi istituzionali come "Terre di Franciacorta".