VIETIAMO LA PUBBLICITA’ DEGLI STUDI LEGALI CHE INVITA AL CONTENZIOSO CONTRO I MEDICI

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VIETIAMO LA PUBBLICITA’ DEGLI STUDI LEGALI CHE INVITA AL CONTENZIOSO E ALLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO CONTRO I MEDICI

Ciao. Mi chiamo Amleto Vingiani, sono un medico e ti scrivo per chiederti un aiuto con la tua firma per bloccare la pubblicità di studi legali specializzati nelle cause contro i medici che, in piena pandemia, hanno il coraggio di far apparire dappertutto.

Che perfino ora ci sia chi aizza le persone contro di noi è davvero troppo!

Negli ultimi due decenni un Medico, soprattutto se lavora nel Pubblico, è stato colpito sempre più a fondo nella dignità, esposto a  violenza e rivalsa negli ospedali, in particolare nei Pronto Soccorso dove spesso viene offeso e minacciato,  picchiato, talvolta ucciso. E mentre non di rado la magistratura concede ogni possibile attenuante emotiva al bestiale aggressore, ogni esito sfavorevole di un paziente è occasione di  accusa e rivalsa, segnalata e caldeggiata da una stampa attenta soprattutto allo spettacolo.

Ma poi nell'occasione  della Pandemia, mandati in trincea senza armi, quando abbiamo cominciato ad ammalarci e morire più di chiunque altro  ci hanno chiamati Eroi e nonostante la mancanza di tutto siam rimasti lì, sulla barricata,  perché  c’era quella implacabile voglia di aiutare chi sta male, senza cedere alla paura perché era più forte di tutto la solidarietà per il prossimo.

In questi giorni in cui piangiamo i nostri morti ci è davvero insopportabile  vedere ancora sui muri ed in TV, sul web e sui giornali la pubblicità di studi legali che aizzano al contenzioso per supposto danno in ambito medico istigando alle richieste di risarcimento. 

Solo chi è dentro sa quanto sia complesso un atto medico, quanto il suo esito poggi su anni di scienza ed esperienza ma anche su una ineliminabile alea. Quello medico è un fragile e prezioso operare che è stato stravolto da una visione del mondo in cui tutto deve essere tecnicamente possibile.  Questo fertile terreno ha fatto nascere come un incubo creature che si nutrono di dolore ed anche la recente pandemia è stata occasione di nuovo vigore per chi nelle sciagure e nella morte trova alimento trasformando il dolore di chi rimane in odio e voglia di rivalsa.

Abbiamo tollerato per anni chi ci impediva di lavorare, talvolta di vivere, sperando invano che qualcuno in alto ponesse freno alla barbarie ma ora, dopo ciò che è successo, diciamo basta perché la misura è colma. Per chi ha scelto il mestiere del medico va ancora bene essere usato, buttato in prima linea, perfino ammalarsi e morire ma insultato no!

Si vieti, per rispetto al nostro operato ed a chi è caduto sul campo, almeno quell’osceno insulto, quell’incentivo alla lite che è la pubblicità degli studi legali specializzati nelle cause risarcitorie contro i medici! Annunci inopportuni e sconvenienti che confliggono anche con il codice deontologico forense.

Ci si liberi da questa persistente ingiuria! Pensiamo che almeno questo la Società italiana ce lo debba, un atto minimo di rispetto e solidarietà in questo eccezionale momento.

Questo l’appello che rivolgiamo al Presidente Sergio Mattarella.

A te chiedo di firmare la petizione e condividerla tra i tuoi contatti  affinché si possano raggiungere le 30.000 firme per un atto di civiltà.