Raddoppiare lo stipendio agli Operatori in prima linea contro il Coronavirus

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Sport Nazionale
Sport Nazionale ha firmato questa petizione

Come più volte annunciato dalle massime Autorità Istituzionali italiane, la nostra Nazione è in guerra contro il Coronavirus, infezione che uccide o ferisce decine di migliaia di concittadini.

 

Contro tale tangibile e invisibile nemico sono state poste in campo tutte le forze ed energie possibili e si è invitata la popolazione a una difesa attiva. Lo scenario che appare è il medesimo di un conflitto armato, posto a difesa della nostra Patria da un avversario temibile e da un’aggressione improvvisa.

 

Come in tempo di guerra, la popolazione è la retrovia che contribuisce alla lotta con il proprio comportamento, il rispetto delle regole, la solidarietà e resilienza.

 

Segue la seconda linea, un baluardo di contenimento che in questa fase è rappresentato dalle forze di polizia, dai vigili del fuoco, dai presidi sanitari pubblici e privati, da quanti continuano a operare nei propri posti di lavoro quali fabbriche, uffici, logistica, ambulatori, farmacie e media.

 

Sono direttamente al fronte medici, infermieri, addetti alle ambulanze e ai servizi di pulizia che operano in prima linea nei centri ospedalieri Covid, a faccia a faccia con il nemico. Figure dedite anima e corpo, mettendo a repentaglio la propria vita nel curare e sostenere ogni persona colpita, con turni estenuanti e limitati dispositivi di protezione.

 

In questa situazione di guerra totale, si richiede ai rappresentati della nostra Nazione di farsi promotori presso il Parlamento italiano di una proposta di legge che preveda:

 

a)      L’istituzione del “Giornata Nazionale della Sanità” nel quale sia ricordato per gli anni a venire il sacrificio di questi nostri connazionali e che serva a far comprendere a tutti i cittadini, l’importanza di avere una sanità pubblica efficiente e supportata dalla ricerca scientifica;

b)      Per tutto il periodo di attività presso i centri ospedalieri Covid e fino al termine dell’emergenza, riconoscere al personale in prima linea il raddoppio dello stipendio. Essendo in guerra, come per i nostri militari che si trovano in più parti del mondo in missioni di pace, è giusto che a questi eroi sia riconosciuta una concreta indennità di “missione”.

 

Confidando nell’accoglimento di questa istanza, augurandoci che sia da Voi sottoposta al Parlamento italiano affinché venga democraticamente discussa, adeguatamente stesa e approvata, nel ringraziare per l’impegno profuso in questi mesi, si inviano distinti saluti.