PETIZIONE CHIUSA

RIAPRIRE SUBITO IL PRONTO SOCCORSO A ISCHIA

Questa petizione aveva 22 sostenitori


Premesso che:

a) Dopo circa undici anni di attività, è stato chiuso il PSAUT, il centro di primo soccorso ubicato al primo piano dei locali della ex clinica San Giovan Giuseppe nel comune di Ischia,città di 20.000 abitanti, capoluogo dell’omonima isola e sede tra l’altro della grande infrastruttura portuale realizzata nel 1854 e che ha un carico di accosti di navi, aliscafi, monoscafi e catamarani nell’ordine del centinaio al giorno.

b) Al primo soccorso chiamato in modo comune il “Pronto Soccorso” hanno fatto ricorso in oltre dieci anni decine di migliaia di persone, probabilmente, ma non se ne hanno dati ufficiali, circa 30.000.

c) Ad essa struttura, fanno capo anche le esigenze di urgenza dei comuni di Barano, circa 10.000 abitanti e Serrara Fontana, circa 3500 abitanti e potenzialmente centinaia e centinaia di migliaia di persone che nella stagione turistica, la quale dura fino a 9 mesi, riempiono duecento tra alberghi anche molto grandi, pensioni e fittacamere. Milioni di presenze giornaliere turistiche per anno transitano per il porto di Ischia, ad essi si aggiungono i lavoratori pendolari dei servizi (scuola, posta, banche, ristorazione, edilizia).

d) Inoltre sul territorio del comune di Ischia insistono mille punti commerciali e del terziario comprese tre grandi superfici di vendita, un grosso complesso famoso in tutto il mondo, il Bar Calise e moltissimi locali notturni oltre a cinquanta stabilimenti balneari e termali, e in generale una ampia gamma di pubblici esercizi che fungono da attrattori assieme a due stadi, una piscina e molte scuole elementari, medie e superiori a cui si iscrivono cittadini anche degli altri cinque comuni dell’isola e della isola di Procida. Inoltre ivi funzionano il TRIBUNALE E IL GIUDICE DI PACE con una presenza in tutti questi uffici di una impressionante quantità di utenti. Vi sono secondo dati ufficiali, sul territorio di cui all’oggetto, centinaia e centinaia di persone con disabilità o necessità serie di cure mediche costanti e di attenta sorveglianza con una sempre eventuale domanda di soccorso.

e) Il potenziale del bacino di utenza del PSAUT di Ischia, gia’ in condizioni ordinarie e’ davvero quello di un Capoluogo di Provincia, ovvero di una media citta’ italiana. nei periodi di alta stagione o in momenti di possibile emergenza tale domanda potrebbe ulteriormente e seriamente accrescersi;

f) Giungono ad Ischia, e di continuo cittadini stranieri comunitari ed extraeuropei specialmente da Germania, Francia, Inghilterra, Finlandia, Austria, Svizzera ed essi reclamano una giusta assistenza che non è solo quella della disponibilità di posti letto ma di un servizio di pronto intervento di prossimità che non può essere certamente quello del già saturo Presidio di Lacco Ameno (detto ospedale) a 11 chilometri di distanza che doveva peraltro essere ampliato (dove sono i fondi si chiedono i cittadini e il relativo procedimento, a tal riguardo) e che già alle prese con un carico grande di servizi di pronto soccorso non potrebbe facilmente reggere all’urto di una sommatoria con altri tremila o cinquemila pazienti prima accolti dal Psaut di Ischia. Ci potrebbe essere anche un possibile motivo di difficoltà del Turismo ischitano con ripercussioni da scongiurare se istituti stranieri dovessero censurare la mancanza di un centro di primo soccorso nel Comune di Ischia in modo formale.

g) La versione consolidata del Trattato dell’Unione Europea all’art.6 recita:

1. L’Unione si fonda sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, e dello stato di diritto, principi che sono comuni agli Stati membri.

2. L’Unione rispetta i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario.

4. L’Unione si dota dei mezzi necessari per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche.

h) L’art. 2 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali stabilisce che “Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge” (comma 1) e che all’art. 14 si chiarisce che Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione. Che essere isolani quindi non può significare una diminuzione della quantità e della qualità di servizi primari ed essenziali come i presidi sanitari specialmente quelli di primo soccorso.

i) La condizione d’insularità non può costringere a subire la costante violazione dell’art.3 co. 1 della Costituzione che in modo statico afferma l’uguaglianza dei cittadini e quindi anche di quelli che vivono su isole lontane 18 miglia da Napoli, e che per la stessa condizione insulare vengono discriminati nelle loro aspettative a partire dal costo e della qualità dei trasporti (su cui sarebbe ora di avviare una indagine conoscitiva sull’intero sistema) e ai servizi per la tutela della salute senza che si attui in modo coordinato il co.2 di esso, in relazione all’intervento necessario dello Stato nelle sue articolazioni per affermare concretamente questi valori indisponibili.

l) E’ del resto tempo che si consideri, non essendo state valorizzate le comunità isolane quale forma innovativa di autonomia locale con poteri speciali, di stabilire interventi in base all’art. 119 co. 5 della Costituzione.

m) Ischia secondo la scienza e la cronaca è esposta al rischio sismico, vulcanico, idrogeologico e marino, basti leggere i dati ufficiali dell’Ingv. Un recente accadimento drammatico ha visto proprio l’attivazione del PSAUT che ha garantito soccorsi e cooperazione.

n) La chiusura del pronto soccorso ha suscitato una ondata di proteste e ne sta nascendo una nuova associazione per la difesa della vita e della salute mentre stanno partendo numerose iniziative, petizioni, segnalazioni tra cui la presente per chiedere la riapertura del “Pronto Soccorso”.

o) chiuso il PSAUT di Ischia,  il personale sarebbe rimasto comunque in carico (e dunque se cosi fosse non vi sarebbe risparmio di spesa) al sistema sanitario ma dislocato undici chilometri circa distante a Lacco Ameno mentre lo stesso stabile dove era ubicato il PSAUT fino al 12 novembre e' rimasto nella disponibilità del sistema sanitario (e dunque anche qui non vi sarebbe risparmio).

p) Una persona colpita da gravi crisi cardiache, respiratorie etc, un bambino con febbre molto alta, un traumatizzato grave potrebbero ricevere un primo soccorso e poi essere smistate, meglio stabilizzate (e con ossigeno, defibrillatore, farmaci salvavita etc. prima ubicati a Ischia Ponte) e poi trasferite in continente o al presidio di Lacco come forse sarà accaduto, non osiamo pensare a persone anziane che si sentono male sulle colline di Campagnano, Buonopane etc. e devono arrivare fino a 13 o 15 chilometri di distanza per un primo soccorso. Tuttavia si denuncia che vi e’ un’unica Strada Statale, la Statale 270, (oggi Provinciale)che collega Ischia A Lacco Ameno realizzata negli anni trenta e spesso ingombra e molto trafficata, specialmente in certe ore del giorno e della sera e quasi sempre durante i dieci mesi turistici.

CHIEDONO

1)l’avvio di una indagine sulla vicenda della chiusura del pronto soccorso utilizzando tutti i poteri conferiti dalla legge o ad essi delegati;

2) di estendere tale indagine ai motivi per i quali nonostante progetti ed atti non si e’ piu’ proceduto all’ampliamento del presidio Anna Rizzoli nel paese di Lacco Ameno;

3) sollecitare tutti gli enti che ritenga deputati ad intervenire;

4) dare impulso a tutti i procedimenti come per legge per la immediata riapertura del Pronto Soccorso di Ischia Ponte nella clinica San Giovan Giuseppe, così come lo chiamano i cittadini poiche’ per essi al di la’ delle differenze terminologiche e gli acronimi (psaut), questo e’. E’ la promessa della vita.



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