Curare la sanità per curare i cittadini. Tutela e sicurezza negli ospedali abruzzesi!

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Siamo i lavoratori e gli operatori della sanita` abruzzese.
Non chiamateci eroi, siamo medici, infermieri, operatori socio sanitari, siamo il personale tecnico e quello delle pulizie degli ospedali. In piena emergenza stiamo facendo tutto cio` che possiamo per combattere l'epidemia da coronavirus. Ma tutti i nostri sforzi non sono comunque sufficienti, le ASL abruzzesi non sono ancora pronte, lavoriamo in affanno e non ci sentiamo affatto tutelati nell'affrontare questa grave crisi sanitaria.

Abbiamo delle semplici e concrete proposte indirizzate a Regione Abruzzo, ASL e Protezione Civile. Ma abbiamo bisogno anche del tuo aiuto e sostegno, la sanita` pubblica appartiene a tutti i cittadini e firmando quest'appello darai maggior forza grazie al tuo contributo alle richieste di chi oggi si trova in trincea.

Riteniamo innanzitutto necessario:

  •  Adottare misure urgenti per gli acquisti di kit di tamponi per il Covid-19, per lo screening di TUTTI GLI OPERATORI sanitari della regione al fine di tutelare la loro salute e quella dei cittadini da assistere; Procedure su percorsi stabiliti all’interno dei nosocomi individuati come strutture Covid19; Incremento del numero dei Laboratori Analisi per la diagnostica COVID19.
  • Messa a norma e sanificazione degli spogliatoi; distribuzione di idonei DPI, smart working per il personale amministrativo e implementazione dei servizi online e dei call-center per servizio CUP.

Avanziamo successivamente le seguenti proposte di istituire un' unica Cabina di Regia Regionale, per organizzare meglio la risposta al contagio da coronavirus, composta da membri del Governo politico regionale, Responsabile regionale della Protezione Civile, i DG delle ASL, esperti sanitari e rappresentanti dei Comuni e delle Forze dell’Ordine per:

  1. Predisporre linee guida, protocolli e procedure uniche al fine di uniformare tutte le strutture sanitarie regionali sui “Criteri di Priorità Distribuzione DPI-COVID19”;
  2. Utilizzare le economie di scala disponibili per acquistare, in uniche procedure, idonei DPI, strumenti diagnostici da potenziare nei laboratori già individuati, oltre che a nuovi posti letto e respiratori per le Rianimazioni; 
  3. Attivazione immediata di procedure di stabilizzazione del personale in appalto e di assunzione di personale Medico, Infermieristico, Tecnico di Laboratorio e di Radiologia e OSS con Bandi e Avvisi Regionali, e loro dislocazione territoriale sulla base dell’emergenza pandemica;  
  4. Riattivare posti letto anche nei piccoli ospedali dell’entroterra regionale per organizzare ricoveri protetti per Covid19 e per i non infetti;
  5.  Riattivare tutti i servizi territoriali (Specialisti e Infermieri) a sostegno della popolazione anziana o comunque fragile e maggiormente a rischio. 
  6. Imporre ai commercianti che vendono prodotti di prima necessità protocolli legati alla limitazione della diffusione del virus e procedure concordate tra Protezione Civile, associazioni di volontariato, con il supporto di supermercati etc, per l’attivazione di acquisti di beni essenziali e per la loro domiciliazione.

Ad oggi le ASL del territorio hanno adottato procedure e azioni apparentemente scollegate tra loro.
Tenendo conto dei primi fatti che vedono la chiusura di interi reparti e la messa in quarantena del personale Medico e Infermieristico, ci appelliamo al buon senso di chi ci governa e dirige al fine di prevenire il caos. Siamo consci di essere l’UNICA ARMA a disposizione del benessere dei cittadini, il caposaldo pricipale per poter far fronte alla PANDEMIA, ma abbiamo bisogno di organizzazione, garanzie e tutele per portare a termine la nostra missione e poter finalmente anche noi tornare a casa.