Riprendiamoci l'Italia dagli extracomunitari

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.


Se anche tu sei stanco di tutti gli extracomunitari che vengono accolti a nostre spese e in un momento di crisi come questo vuoi pensare prima a te, Cittadino Italiano che paga le tasse senza lavoro, e poi agli altri, immigrati che prendono un sussidio che spetterebbe a te e tante altre agevolazioni che gli italiani si sognano come trovarsi pagato un affitto di casa a spese degli Italiani, avere casa mentre molti la perdono, cellulari all’ultima moda pagati da noi e con ricariche incluse, assistenza sanitaria gratuita, e che in cambio portano violenza (basti pensare agli attacchi terroristici o violenze fisiche), illegalità e scarsa igiene, allora firma questa petizione per far sapere al governo come la pensano gli Italiani.

Mandiamo a casa gli extracomunitari e tentiamo di riprenderci dall’abisso in cui siamo caduti.

Aiutare il prossimo e la gente in difficoltà è giusto e umanamente lodevole ma a discapito del popolo ospitante proprio no. Possiamo prendere d’esempio altri Paesi che hanno creato dei campi esterni per accogliere i bisognosi, senza per forza doverli ospitare nelle proprie case. La crisi ci ha investito da anni, poi sono giunti anche loro a peggiorarla. Senza togliere niente agli sfortunati che vengono accolti, ma se l’Italia, la Francia, la Grecia e tutti gli altri Paesi Europei, sono in condizioni pietose, come facciamo ad ospitare altri? Viviamo in uno stato di eterno conflitto e insicurezza, non si sa domani con cosa si mangerà o dove si andrà se la casa ci viene tolta e poi vediamo loro sorridenti e con vestiti migliori dei nostri perché donati con la Caritas. Anche noi abbiamo diritto di avere la casa (creata con i nostri sacrifici) il nostro lavoro (sudato) e non solo aumenti delle tasse e dell’IVA (che poi tutti i soldi vanno solo a sprechi e per gli extracomunitari e quindi l’Italia resta senza soldi). Secondo il Governo ogni Italiano è sempre troppo ricco per poter usufruire di aiuti economici o sussidi, anche se in realtà non è affatto così, ma loro invece godono di privilegi che il popolo non ha mai avuto. La criminalità è aumentata notevolmente e se vi facciamo caso coincide con l’inizio della loro ospitalità. Basti pensare ad attentati, violenze, bambini, donne e anziani vittime di pirati della strada che si rivelano poi essere per la maggior parte stranieri. Austria, Grecia, Francia, Svizzera, Austria, Croazia, Svezia, Romania, Ungheria, Danimarca, Slovenia, Serbia e Macedonia hanno chiuso le frontiere e rinnegato il patto di Schengen, quindi anche l’Italia può farlo. Desiderare un futuro migliore e parlare di autoconservazione non significa essere razzisti, assolutamente no! Oggi va di moda dire “sei razzista” ma bisogna soppesare le parole, in realtà. Se siamo intolleranti, ma non razzisti, è perché i politici hanno tirato troppo la corda, svalutando l’Italia e gli Italiani, a favore sempre degli altri, dando troppo a loro e non a noi. Gli inglesi, quando siamo immigrati in massa nel loro Paese in cerca di fortuna, “rubando” il loro lavoro, non sono stati chiamati razzisti quando ci hanno cacciato dalle loro fabbriche per riprendersi la dignità e cercare di vivere nel vero senso del termine. La storia è piena di esempi, andiamo a leggerli. Ricordate come stavamo prima? Fateci caso, meno violenze, meno persone uccise in casa, la gente non doveva stare attenta al reato “eccesso di difesa” dentro casa propria cancellando la “violazione di proprietà privata” a loro beneficio e discapito nostro come sempre!

Il Governo Italiano non si è reso conto di dover pensare prima al suo popolo e non alle “leggi Europee” . Altri hanno il coraggio di dire basta, come Malta e tanti altri già nominati, perché l’Italia no? Cosa abbiamo di meno? Valiamo così poco? La Gran Bretagna, a causa della pesante crisi che la sta colpendo, vuole ritrattare il patto di Schengen fermando anche la nostra gente dai flussi che li portano in Inghilterra in cerca di lavoro. Perché loro non sono razzisti se vogliono riprendersi ciò che gli appartiene, cercando di migliorare il Paese che rischia di annegare e noi invece sì se chiediamo diritti che non abbiamo più? Solo perché l’Inghilterra è forte e unita, utile all’Europa?

Ospitando gli extracomunitari, l’Italia tradisce almeno la metà della sua Costituzione. Desidero riportare alcuni esempi per far comprendere come sono state tradite le leggi date al nostro popolo anni fa, alla base della nostra amata nazione.

Art 13 del T.U. : provvedere al benessere dello Stato.

Art 1: l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro (QUALE?).

Art 2: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo. (Noi non li abbiamo più).

Art 4: la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro (QUALE?) e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Art 9: …tutela il patrimonio storico (però vogliono togliere il crocifisso e il Natale perché non sono accettati dagli extracomunitari. Dove è finito il rispetto per la casa di chi ti ospita e le sue tradizioni?)

Art 14: il domicilio è inviolabile.

Art 21: tutti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero.

Art 24: la difesa è diritto inviolabile.

Art 32: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti (tutto ormai è solo loro e noi Italiani non abbiamo più diritto a niente, dato che ci tolgono la possibilità di avere medicine, riducono le cure e siamo obbligati ad andare da dottori privati che chiedono troppo).

Art 34: la scuola è aperta a tutti ( ma quasi nessuno più può permettersela).

Art 54: tutti i cittadini hanno il dovere di osservare la Costituzione e le leggi ( e lo Stato??).

Art 101: la giustizia è amministrata in nome del popolo.

Lasciamo ancora che queste persone che avevano bisogno ora invece godano di diritti migliori dei nostri? Se andiamo nel loro Paese è giusto, ci adeguiamo alle loro regole (anche facendo sparire la libertà personale) e loro a casa nostra, nella terra creata sul sangue dei nostri avi, no. Perché?

I soldi che noi gli diamo loro li portano all’Estero, maggiorando nel cambio di valuta qualora il loro Paese fosse povero, quindi noi ci ritroviamo sempre con un buco economico (non fatto da noi) incolmabile. È come buttarli in mare o bruciarli! Noi continuiamo a pagare, loro continuano a spendere, fanno debiti, gli extracomunitari intascano e noi continuiamo a pagare somme sempre più ingenti con un lavoro che non abbiamo? Io dico NO! E voi?

Fatelo per i vostri figli, i vostri nipoti, dategli un futuro migliore.

A Caltanissetta è stata fatta una petizione per non accoglierli. Qualche anno fa è nato il “Bianco Natale” a Coccaglio dove si è affermato “il Natale non è la festa dell’accoglienza ma della nostra identità”. Tanti piccoli focolai fanno pensare che la gente non ne può più. Ovviamente si rivendica il proprio contributo in termini di solidarietà verso i migranti, fuggiti da situazioni disastrose e orribili, ma se vogliamo aiutarli interveniamo nel loro Paese, con le loro leggi e i loro politici. Siamo stanchi, poveri, non abbiamo più nulla, più sogni, più progetti per il futuro e molta gente vive nelle macchine per strada o negli aeroporti, casomai con la casa sfrattata e donata ad altri. E i loro sacrifici che fine hanno fatto? Se la tavolo è imbandita, accogliamo volentieri. Ma se è solo un tozzo di pane che ci spetta, dividiamolo tra noi cercando di sopravvivere. Se io non ho, non posso dissanguarmi e dare a te (come invece sta accadendo). Loro farebbero lo stesso per noi. Non è razzismo, allontanamento di razze diverse per religione e cultura, ma autoconservazione e difesa della propria dignità.

Pubblicizzate la petizione e fatela firmare ad ogni amico o parente adulto (anche più membri della stessa famiglia) che è d’accordo con quanto riportato. Dimostriamo che non siamo pochi a pensarla così.

In breve la petizione serve per allontanare gli extracomunitari e fermare i flussi migratori. Gli aiuti devono essere esterni, agendo nei loro Paesi.

 



Oggi: Francesca conta su di te

Francesca Forte ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "presidente@peg.governo.it: Riprendiamoci l'Italia dagli extracomunitari". Unisciti con Francesca ed 44 sostenitori più oggi.