Libera cannabis in libero stato

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Signor Presidente

Il Coordinamento Piemontese Unitario per la Legalizzazione della Canapa è una organizzazione di persone, associazioni, partiti, sindacati che intendono collaborare per la crescita di un movimento politico e culturale finalizzato alla legalizzazione della Canapa (Cannabis).

Sin dalla sua costituzione (2014) e con la seguente petizione
- chiediamo che il Parlamento disponga l’immediata revisione della legge 309/90 affinché la coltivazione per uso personale di canapa con THC superiore allo 0,2% sia equiparata al possesso e dunque depenalizzata

- che sia incentivata la coltivazione di canapa per uso medico affinché vengano definitivamente superati i problemi per l’approvvigionamento che incontrano spesso i paziente a cui viene prescritta.

- che sia immediatamente discussa la proposta di Legge di Iniziativa Popolare a suo tempo proposta dai radicali che, pur avendo raccolto un ampio numero di firme di cittadini, giace da tempo nei cassetti.

- che sia rivisto tutto l’impianto proibizionista della legge 309/90 e si faccia finalmente una legge che metta al centro la persona con l’obiettivo di ridurre i danni che le sostanze vietate vendute al mercato nero provocano

La soluzione che proponiamo è la libera vendita ai cittadini maggiorenni di cannabis opportunamente tassata.
In questo caso, anche senza alcun monopolio di Stato, che riteniamo comunque superfluo, i milioni di euro sottratti alle mafie rientrerebbero nell'economia legale.
Proponiamo che le tasse derivanti dalla vendita legale di canapa siano reinvestite nella ricerca sulla pianta per tutti i suoi potenziali utilizzi, nell’incentivo alla produzione e alla creazione di aziende per la trasformazione (carta, tessuto, alimento, farmaco, ecc), nella scuola, nella cultura, nell’educazione alla salute e in progetti volti al recupero sociale, nonché in attività volte alla prevenzione dell’abuso di tutte le sostanze.

Signor Presidente

per questi motivi  il 2 giugno (Festa della repubblica) scenderemo in piazza per affermare che questa Italia repubblicana non ci rappresenta e mai lo farà fintanto che la cannabis non sarà totalmente legalizzata.

Signor Presidente,

a Torino da alcuni anni organizziamo una manifestazione denominata Fuma Parei (facciamo così in piemontese) che quest'anno si svolgerà in uno dei luoghi simbolo della città , cioè presso i Murazzi del Po con uno #SMOKE-IN di protesta perché crediamo arrivato il momento della disobbedienza civile. Adesso Basta 
Oggi nel 2018, con la situazione venutasi a creare in seguito alle recenti elezioni politiche, siamo in una fase in cui si rende necessaria la crescita e l’organizzazione di un movimento nazionale organizzato in tutte le città e regioni e coordinato in una rete nazionale.

Mentre la canapa con THC inferiore allo 0,2% si sta diffondendo ovunque favorendo così il processo di normalizzazione, dobbiamo far emergere la nostra voce affinché sia chiaro che non ci fermeremo finché non ci sarà una piena legalizzazione del THC o delta-9-tetraidrocannabinolo che è la molecola, considerata dalla legge come l’unica “droga leggera” , conosciuta, usata ed apprezzata da milioni di cittadini e ancora ingiustamente illegale.

Con i nostri migliori saluti



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