PETIZIONE CHIUSA

Evitare che molte ore di trasmissione, soprattutto nella fascia pomeridiana di RAI e Mediaset, siano dedicate a processi paralleli nei confronti in particolare di omicidi di donne e bambini, con un'insistenza non giustificata dal diritto all’informazione.

Questa petizione aveva 65 sostenitori


Due soprattutto le motivazioni: 1.la straripante ed ossessiva massa di messaggi violenti produce inevitabilmente da una parte morbosità; dall’altra assuefazione e assopimento delle capacità di reazione delle persone.
2.Il risultato è un altrettanto ingiustificabile occultamento di ciò che nel Paese e nel mondo funziona, non dando visibilità ad imprese e realizzazioni personali e collettive, espressioni di scelte e orientamenti di valore, in grado di fare esplodere potenzialità, promuovere sviluppo e benessere, allargare conoscenze e possibilità di alleanze.
Nella mia lunga esperienza di docente di Antropologia Culturale presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, relatrice a numerosi convegni e congressi e Fondatrice Presidente della LUNID - Libera Università dei Diritti Umani (www.lunid.it), ho incontrato un incondizionato consenso nei confronti di questa denuncia, vissuto quasi come un atto di liberazione, sfatando l'errata convinzione che il "positivo" non interessi. E' questo un tema che va approfondito, analizzato e impostato in modo da proporre una riflessione e una nuova proposta sul tema "che cosa è una notizia, quale è il concetto di notizia". Su questa tematica si ritiene importante promuovere corsi di formazione ad hoc, promossi dall'Ordine dei Giornalisti, dalle Università, attraverso anche Master di I e II livello sulla tematica dei mass media, per il necessario approfondimento teorico e l'avvio di sperimentazioni pratiche per rendere il diritto all'informazione un diritto completo nei suoi risvolti positivi e negativi, comunque caratterizzato da completezza, serietà, rispetto delle persone coinvolte, capacità di collocazione negli attuali contesti sociali, culturali, economici e politici. E' indispensabile accompagnare questo processo profondamente innovativo con interventi volti a valorizzare, attraverso premi, docenze nelle scuole, nuove programmazioni radiotelevisive e della carta stampata, sperimentazioni diffuse, seminari, convegni, ecc... una nuova pagina sulla quale riscrivere il diritto/dovere  d’informazione.
Una conferma di questa diffusa aspirazione è data dalle numerose adesioni all’Osservatorio LUNID: Testimonianze di Successo (osservatoriolunidsuccessi@gmail.com). L’Osservatorio intende svolgere la funzione di catalizzatore delle esperienze considerate e percepite di successo, espressione dell’"arte della pratica", analizzate per contenuti, professionalità, dinamiche di relazione, destinatari e risultati, operando per una loro diffusione e contaminazione.



Oggi: Gioia conta su di te

Gioia Di Cristofaro Longo ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente e Direttore Generale RAI, Presidente e Direttore Generale Mediaset, Direttori Testate giornalistiche e Presidente Ordine dei Giornalisti: Evitare che molte ore di trasmissione, soprattutto nella fascia pomeridiana di RAI e Mediaset, siano dedicate a processi paralleli nei confronti in particolare di omicidi di donne e bambini, con un'insistenza non giustificata dal diritto all’informazione.". Unisciti con Gioia ed 64 sostenitori più oggi.