No, alla concessione della "Grazia" a Roberto Formigoni.

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Roberto Formigoni, nato a Lecco il 30 marzo 1947 è stato condannato con sentenza passata in giudicato, a 5 anni e 10 mesi di reclusione, per corruzione. E dal 22 febbraio 2019 è ristretto nel carcere di Bollate. Nello specifico sarebbero emerse risultanze “di pagamenti costanti di utilità a Formigoni per 6 milioni e 600 mila euro per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio”. Giova ricordare che nell'ambito del processo per il crac Maugeri e San Raffaele, Roberto Formigoni era stato condannato in appello alla pena di 7 anni e sei mesi di reclusione. Il giorno 24 aprile 2019 il Giornale.it, dal titolo “"Formigoni va liberato": 3mila firme per la grazia”, ipotizza una richiesta di concessione della grazia, indirizzata al Presidente della Repubblica. Occorre evidenziare che la grazia è prevista dall'art. 87 della Costituzione e il potere spetta al Presidente della Repubblica. La grazia è un istituto clemenziale e viene concessa al detenuto distintosi con comportamenti meritevoli.

                                                         P. Q.M.

Ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinchè possa valutare l'opportunità di non concederla, qualora venga proposta istanza. Rileviamo, seppure legittimamente, che attraverso l'articolo di stampa in narrativa, ci sia in atto il mutuo soccorso della “casta” in favore del detenuto Roberto Formigoni, che soffrirebbe dello stato di detenzione. Giova ribadire, che nonostante la sentenza lo stesso Formigoni non ha mai chiarito la fine dell'esosa somma di sei milioni e seicentomila euro. Signor Presidente Mattarella, Le facciamo sommessamente notare che il detenuto Formigoni non è poi diverso da altri detenuti. Anzi per l'odioso reato di corruzione a lui addebitato, dovrebbe per equità, scontare sino all'ultimo giorno la pena. E fermo restando le Sue prerogative signor Presidente Mattarella, ribadiamo la richiesta di negare la grazia, nelle more di una sua presentazione. Riteniamo, che un provvedimento di "Grazia" a favore del Formigoni, apparirebbe come una palese disuguaglianza nei confronti di altri carcerati. Grazie! Cogliamo l'occasione per rivorgerLe un deferente saluto.
(foto Corriere Milano)