Le Istituzioni democratiche non assecondino il diktat di Salvini

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Il ricorso al voto anticipato in tempi previ, come pretenderebbe il Ministro dell'Interno nonchè leader della Lega Matteo Salvini stravolgerebbe le regole democratiche della democrazia parlamentare sancite dalla nostra Costituzione. Le Istituzioni non possono accettare questo diktat e debbono procedere per risolvere la crisi di governo in totale autonomia e nel pieno rispetto del dettato Costituzionale. E' indispensabile anche un impegno da parte di tutte le forze democratiche ed uno sforzo unitario per superare divergenze politiche e non avviare frettolosi percorsi dalle conseguenze difficilmente prevedibili

APPELLO

Siamo cittadini e cittadine seriamente preoccupati per la deriva democratica in cui da tempo è sprofondato il nostro paese, e che ha raggiunto il culmine con l’irresponsabile gesto di Salvini di porre termine ad una legislatura che – sia pure con tutte le sue criticità – è stata eletta con libere elezioni ed è comunque espressione di un volere popolare.

L’autoritarismo del Ministro dell’Interno, che ha di fatto reso il Parlamento ostaggio del Governo costringendolo ad approvare, spesso  a colpi di fiducia, leggi  che minano nelle fondamenta i dettati costituzionali, le regole di convivenza democratica, le norme internazionali, il suo disprezzo per le Istituzioni, le posizioni sovraniste contro l’Unione Europea, fino alla delirante richiesta di “pieni poteri”, evocano scenari di un passato lontano che ha condotto l’Italia alla catastrofe e che non vogliamo si ripetano né ora né in futuro.

Non è il Ministro dell’Interno che può dettare l’agenda politica ed usurpare compiti che spettano al Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle due Camere, al Presidente del Consiglio: questa pretesa è intollerabile e riteniamo sia compito di tutti chiedere il rispetto delle procedure Costituzionali e delle regole democratiche che sono il fondamento della civile convivenza in un paese che si possa definire libero e democratico.

Per tutti questi motivi, esprimiamo anche viva preoccupazione per un eventuale ricorso ad un voto anticipato in tempi brevi, che sarebbe di fatto una resa incondizionata all’arroganza e al dispotismo,  con conseguenze difficilmente prevedibili.

Rivolgiamo quindi un appello a tutte le forze democratiche;

-          Alle massime Istituzioni dello Stato, affinchè esercitino tutte le prerogative loro spettanti in virtù del dettato Costituzionale e non tollerino diktat lanciati irresponsabilmente da chi vorrebbe “pieni poteri” in totale spregio dei valori fondanti della democrazia, delle sue regole e diritti fondamentali dei cittadini;

-          Ai partiti democratici, in primis PD e Movimento 5 Stelle, affinchè superino le divergenze politiche e programmatiche e si uniscano, responsabilmente,  per formare un governo di transizione che avrebbe la maggioranza parlamentare e non consentirebbe all’attuale Ministro dell’Interno di gestire la delicata fase del ricorso alle urne, e costruire una proposta politica ed elettorale che contrasti sovranismi e neofascismi, e garantisca l’unità nazionale ed i valori di eguaglianza, solidarietà e tutela dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione:  

-          A tutti i cittadini che hanno a cuore i valori della Costituzione Repubblicana affinchè si mobilitino per sostenere e divulgare questo appello in tutte le sedi opportune, nella piena consapevolezza di difendere il bene più prezioso per il nostro Paese: la democrazia.